Home CronacaFesta di capodanno abusiva in un locale a Mesagne, ordinanza di chiusura dopo controlli

Festa di capodanno abusiva in un locale a Mesagne, ordinanza di chiusura dopo controlli

da Redazione

La tragedia avvenuta nella notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, ha riacceso l’attenzione sulle condizioni di sicurezza delle strutture aperte al pubblico, determinando un incremento dei controlli e delle verifiche sulle autorizzazioni. In questo contesto, lunedì 13 gennaio la Commissaria prefettizia di Mesagne, dott.ssa Maria Antonietta Olivieri, ha firmato un’ordinanza che dispone la chiusura immediata e l’interdizione totale di una struttura situata alla periferia della città, già utilizzata in passato per attività di discoteca, intrattenimento musicale e somministrazione di alimenti e bevande.

Il provvedimento è il risultato di una serie di accertamenti effettuati nel tempo dalla Polizia di Stato, dalla Polizia locale, dall’ASL e dagli uffici comunali. Un episodio particolarmente significativo risale alla notte di Capodanno, quando, a seguito di una segnalazione per musica ad alto volume, la Polizia di Stato ha riscontrato all’interno della struttura la presenza di alcune centinaia di persone impegnate in attività di intrattenimento, nonostante l’assenza di qualsiasi autorizzazione.

Dagli atti richiamati nell’ordinanza emerge che l’immobile è stato più volte oggetto di controlli e provvedimenti repressivi già a partire dal 2022, quando fu utilizzato da un gruppo di giovani per un rave party. In diverse occasioni sono state accertate attività di pubblico spettacolo e di somministrazione di cibi e bevande svolte senza le necessarie autorizzazioni, con la presenza di numerosi avventori e, in un caso, anche di minori nell’area piscina. Nel corso del 2024 era stato inoltre verificato lo svolgimento di un evento pubblico nonostante precedenti divieti e sospensioni.

Le verifiche condotte dall’ufficio comunale SUAP hanno evidenziato la totale assenza di titoli abilitativi fondamentali, tra cui il certificato di agibilità, le autorizzazioni previste dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, le certificazioni antincendio, i requisiti igienico-sanitari e i piani di emergenza. «Tale situazione – si legge nell’ordinanza – rende impossibile qualsiasi utilizzo dell’immobile per attività aperte al pubblico, anche in forma temporanea».

Con l’ordinanza è stata pertanto disposta la cessazione immediata di ogni attività, il divieto assoluto di utilizzo della struttura e delle aree pertinenziali, nonché il divieto di accesso al pubblico. Le verifiche continuano e verranno sottoposti alla lente di ingrandimento anche altre strutture del territorio.

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