Home Cronaca Forzata la casetta dell’acqua a Parco Potì. Ma i ladri rimangono all’asciutto

Forzata la casetta dell’acqua a Parco Potì. Ma i ladri rimangono all’asciutto

da Cosimo Saracino
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parco_casaacqua_quimesagne-itForzata la casa dell’acqua fatta costruire presso il nuovo Parco Potì, ma all’interno non c’erano soldi. Questa mattina gli addetti alle pulizie del nuovo spazio urbano hanno notato che la porta in acciaio sul retro della casetta dell’acqua era stata forzata.

La struttura di erogazione, non ancora in funzione, è stata costruita con il finanziamento del progetto di riqualificazione dell’area ex campo sportivo.

I balordi pensavano di trovare all’interno del denaro da rubare. Ma ancora non è stata affidata alla ditta che dovrebbe gestire la fontana pubblicata cui si potrà prelevare acqua gassata o liscia fredda.

casa_acqua_quimesagne-itDell’atto vandalico sono stati avvisati i vigili urbani che poco possono fare considerando che le telecamere del Parco non sono utilizzabili. Il monitor collocato presso il comando dei vigili non da alcuna immagine, poichè l’impianto sarebbe stato spento. Un problema tecnico non consente di riaccendere le telecamere altrimenti non risulterebbero visibili tutte le altre poste in città. Un paradosso tutto mesagnese.

Eppure quegli occhi elettronici, pagati con soldi pubblici, sarebbero stati utili anche per individuare i vandali che hanno rotto la spalliera della panchina che si trova nei pressi del bocciodromo e l’autore della rottura di questo gioco per bambini oltre ad individuare i ‘geni’ che stanno facendo della rete di protezione del campetto una gruviera.

Il Parco Potì (e questo è stato denunciato anche da un sindacalista durante l’ultimo incontro dell’Osservatorio della Legalità) è preda di un gruppo di ragazzini che stanno combinando di tutto. Basta con il buonismo, forse è arrivato il momento di punire qualcuno!!!

Cosimo Saracino

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