QuiMesagne raccoglie in esclusiva le dichiarazioni di Giorgia Campana a conclusione di una giornata importante per il futuro di Mesagne. La candidata sindaco del centrodestra Giorgia Campana, pur uscendo sconfitta dalla corsa elettorale, traccia un bilancio politico che definisce comunque positivo, rivendicando soprattutto il risultato ottenuto dalle liste che l’hanno sostenuta e il ritorno di una rappresentanza del centrodestra nell’assise comunale.
In attesa dell’ufficialità definitiva sull’assegnazione del seggio di opposizione, Giorgia Campana sottolinea come il dato politico più importante sia rappresentato dal consenso raccolto in poche settimane di campagna elettorale.
“Non ho ancora l’ufficialità ma sembrerebbe che con circa 900 voti fra le due liste scatti il consigliere di opposizione”, afferma. “Il nostro obiettivo non era diventare sindaco. L’ho detto in tutte le occasioni: la vera battaglia era tornare a fare opposizione”.
La candidata evidenzia come, alla vigilia del voto, le liste del centrodestra fossero accreditate di numeri ben inferiori. “Fino a due giorni prima del voto ci davano a 700 voti. Ci siamo impegnati a testa bassa per recuperare consenso e la soddisfazione oggi è molto alta, soprattutto perché non abbiamo lasciato senza rappresentanza una parte della città”.
Campana pone l’accento anche sul risultato personale ottenuto. “Circa 1.750-1.800 persone hanno scritto il mio nome sulla scheda. Fino a 30 giorni fa ero una persona totalmente sconosciuta. Ripartiamo da qui, da un consenso costruito in appena un mese, mentre c’è chi costruisce consenso da quindici anni”.
Contattata telefonicamente la candidata annuncia già quale sarà il ruolo che intende svolgere nei prossimi anni all’interno del Consiglio comunale. “Continuerò a fare domande, controllare, presentare proposte e progetti per la città. Lo avrei fatto comunque, anche senza entrare in Consiglio, ma adesso potrò dedicare più strumenti e più tempo a questa attività”.
Non manca il riconoscimento istituzionale nei confronti del neo sindaco Francesco Rogoli. “Faccio un in bocca al lupo a Rogoli. Abbiamo avuto confronti corretti e credo che entrambi abbiamo dimostrato amore per la democrazia. Sono sicura che si farà un buon lavoro, ciascuno nel proprio ruolo”.
Per Campana, il compito dell’opposizione dovrà andare oltre le appartenenze politiche. “L’opposizione non rappresenta solo una parte o un partito, ma gli interessi di tutti i cittadini. Il nostro compito sarà mettere attenzione, focus e precisione sui passaggi amministrativi più importanti”.
Ma il passaggio più duro della dichiarazione riguarda il rapporto con quella che definisce la “vecchia” classe dirigente del centrodestra mesagnese. La candidata parla apertamente di ostacoli interni incontrati durante la campagna elettorale.
“Per noi è stata già una grande vittoria riuscire a formare una lista civica riunendo il centrodestra. È stata una vittoria presentare le liste, perché a un certo punto ci siamo accorti che mancavano perfino le firme. Poi è stata una vittoria riuscire a fare una campagna elettorale nella quale, non voglio nasconderlo, pezzi del precedente centrodestra hanno palesemente remato contro”.
Una presa di posizione netta che segna una frattura politica con alcuni esponenti storici dell’area moderata cittadina. “Abbiamo dimostrato che il centrodestra è rinato e che non ha più bisogno dei vecchi protagonismi fini a se stessi, che hanno soltanto fatto il male del centrodestra”.
Infine, Campana definisce questa esperienza elettorale “un nuovo inizio” per la politica cittadina. “Mesagne oggi ha finalmente un’opposizione, anche se composta da una sola persona. Ma è importante che ci sia. Questa è anche una nuova nascita per il centrodestra mesagnese, che deve scrollarsi di dosso atteggiamenti di prepotenza assolutamente antidemocratici”.





