Home AttualitàHospice di Mesagne, l’allarme della FP CGIL: «Situazione insostenibile, personale allo stremo»

Hospice di Mesagne, l’allarme della FP CGIL: «Situazione insostenibile, personale allo stremo»

da Redazione

Esplode la protesta all’interno dell’Hospice di Mesagne, struttura sanitaria situata nel Presidio Territoriale di Assistenza “De Lellis” della ASL Brindisi. La FP CGIL di Brindisi, attraverso una nota a firma del Segretario Generale Luciano Quarta, ha formalmente diffidato la cooperativa La Rondine e richiamato l’ASL a intervenire immediatamente per sanare una gestione del personale definita «paradossale e intollerabile».

Infermieri sottorganico e riposi mancati

La prima forte criticità riguarda il personale infermieristico, costretto a operare da tempo in costante sottorganico, con una sola unità presente per turno.

Una condizione che – sottolinea il sindacato – impedisce il fisiologico recupero psicofisico dei lavoratori, a causa di una turnazione non regolare e priva di una corretta rotazione. Un carico emotivo e professionale pesantissimo, considerando la particolare delicatezza dell’assistenza erogata ai pazienti in fase terminale all’interno dell’Hospice.

OSS fermi fino a 10 giorni e stipendi tagliati

Non meno grave è la situazione che coinvolge gli Operatori Socio-Sanitari (OSS). La FP CGIL denuncia una drastica riduzione del monte orario contrattuale, passato da 26 a 22 ore settimanali, con dirette ripercussioni sulla continuità dell’assistenza ai pazienti.

A questo si aggiungono turnazioni che arrivano a lasciare a casa il personale anche per 10 giorni consecutivi, determinando un pesante taglio su retribuzioni già estremamente contenute.

Il cortocircuito tra eccellenza e disagio lavorativo

Ciò che la CGIL definisce un vero e proprio «cortocircuito» è il contrasto tra il costante plauso dell’utenza per l’umanità e la professionalità dimostrata da operatrici e operatori e le reali condizioni lavorative a cui gli stessi sono sottoposti in una struttura pubblica.

Per queste ragioni, il sindacato ha investito della questione anche l’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) di Brindisi, sollecitando verifiche sulla legittimità della gestione organizzativa della Cooperativa La Rondine e prefigurando, in assenza di risposte, un esposto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per un’ispezione straordinaria sugli enti cooperativi.

Pronto il ripristino dello stato di agitazione

Oltre alla richiesta di un incontro urgentecon tutti i soggetti interessati (ASL Brindisi, Assessorato alla Salute della Regione Puglia e la cooperativa La Rondine), la FP CGIL Brindisi ha ricordato che è pronto il ripristino dello stato di agitazione del personale, qualora non vengano adottate immediate misure correttive a tutela della salute dei lavoratori e della qualità del servizio assistenziale.

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