Home AttualitàIl sogno del piccolo Anton diventa realtà: a 4 anni visita la Questura di Brindisi e incontra i suoi eroi

Il sogno del piccolo Anton diventa realtà: a 4 anni visita la Questura di Brindisi e incontra i suoi eroi

da Cosimo Saracino

Ha soltanto quattro anni, arriva dalla Svezia e ha già le idee molto chiare sul suo futuro: da grande vuole fare il poliziotto. Questa mattina, per il piccolo Anton, un sogno si è trasformato in realtà grazie all’amore della sua nonna e alla straordinaria disponibilità degli uomini e delle donne della Polizia di Stato di Brindisi.

Tutto è cominciato con una lettera inviata dalla nonna alla Questura, nella quale raccontava la grande passione del nipotino per le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e i mezzi di soccorso. Una passione davvero particolare per un bambino della sua età: Anton conosce già i nomi delle attrezzature, le competenze dei diversi operatori e riconosce i mezzi utilizzati durante gli interventi.

La richiesta non è rimasta inascoltata. Questa mattina le porte della Questura di Brindisi si sono aperte per accogliere il piccolo ospite, regalandogli un’esperienza che difficilmente dimenticherà.

Accompagnato dal dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, Anton ha visitato la sala operativa e gli uffici della Polizia Scientifica. Poi è arrivato il momento di salire in sella alla moto della Polizia Stradale, accendere i lampeggianti di una volante e conoscere Yaki, il cane dell’unità cinofila della Polizia di Frontiera.

Occhi pieni di meraviglia, curiosità e un entusiasmo contagioso hanno accompagnato ogni momento della visita, trasformando una normale mattinata di lavoro in un’occasione speciale anche per gli agenti.

A raccontare l’emozione è stata proprio la nonna, che aveva organizzato la sorpresa: «Devo dire con estrema sincerità che la realtà ha superato le aspettative. Ho trovato persone disponibili, gentili, pazienti, ben oltre ciò che sarebbe dovuto da un senso di cortesia».

Parole di riconoscenza che vanno oltre la gioia di un bambino: «Fa veramente piacere sapere che esistono ancora tante brave persone. Persone che ci difendono e proteggono, mettendo spesso a rischio la loro stessa vita».

L’iniziativa si inserisce nel percorso di Polizia di Prossimità, attraverso il quale la Questura di Brindisi promuove il rapporto di fiducia e vicinanza con i cittadini, a cominciare dai più piccoli.

Per Anton è stata una giornata indimenticabile. Per i poliziotti, invece, l’occasione di ricordare che, qualche volta, per rendere felice un bambino bastano un lampeggiante acceso, una moto su cui salire e il tempo dedicato ad ascoltare i suoi sogni.

E chissà che, tra qualche anno, quel bambino dagli occhi pieni di meraviglia non indossi davvero la divisa che oggi ammira tanto.

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