Il sindaco di Mesagne Francesco Rogoli ci mette la faccia e incontra i genitori dei bambini con disabilità per affrontare una situazione che, con l’avvio del nuovo anno scolastico, è diventata particolarmente delicata. Questa mattina un nutrito gruppo di genitori ha chiesto e ottenuto un incontro con il primo cittadino, Comune capofila dell’Ambito territoriale BR4, per capire quali soluzioni siano possibili per superare la riduzione delle ore di assistenza educativa.
Il provvedimento adottato dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio BR4 prevede una riduzione di tre ore settimanali per gli studenti con disabilità. Per gli utenti che rientrano nel comma 3 dell’articolo 3 della legge 104/92 si passa da 12 a 9 ore settimanali, mentre per quelli del comma 1 si passa da 9 a 6 ore.
Una scelta che ha provocato forte tensione tra le famiglie, soprattutto per i casi più gravi, e che nasce da una difficoltà finanziaria ormai evidente. Il problema riguarda infatti l’equilibrio tra le risorse disponibili e una domanda di assistenza che negli ultimi anni è cresciuta in maniera considerevole.
I numeri fotografano con chiarezza l’emergenza. Nell’Ambito BR4 gli utenti del servizio sono passati da circa 150 a 376. In cinque anni, quindi, i casi sono più che raddoppiati, mentre le risorse trasferite da Regione e Stato non hanno registrato un incremento proporzionato alla crescita delle necessità.
I Comuni, attraverso i propri bilanci, hanno già sostenuto uno sforzo significativo per mantenere il servizio, anche di fronte all’aumento degli utenti. Tuttavia, senza nuove risorse regionali o statali, diventa difficile garantire lo stesso livello di assistenza.
Sul tavolo c’è anche l’impegno economico già assunto dalle amministrazioni comunali. La sindaca di San Pietro Vernotico Maria Lucia Argentieri ha sottolineato lo sforzo compiuto dai Comuni per consentire l’avvio e la continuità dell’assistenza. Nel solo Comune di San Pietro Vernotico, nel 2026, la spesa complessiva raggiunge 207 mila euro: 77 mila euro della quota iniziale, altri 77 mila euro già previsti e ulteriori 53 mila euro.
«I sindaci hanno fatto fino in fondo la propria parte, assumendosi una responsabilità importante e compiendo uno sforzo straordinario sui bilanci comunali per garantire l’avvio e la continuità del servizio», ha dichiarato Argentieri.
La riduzione delle ore, secondo la sindaca, deve quindi avere carattere temporaneo e rappresentare una soluzione di emergenza in attesa di nuove risorse. L’obiettivo è quello di aprire un percorso comune tra Assemblea dei Sindaci, Consorzio, organizzazioni sindacali e Regione Puglia.
A Mesagne il sindaco Rogoli ha ricostruito anche quanto accaduto lo scorso anno. «Lo scorso anno si era già posto il problema di un taglio delle ore di integrazione ma i Comuni decisero di aumentare la compartecipazione fino al 100% del contributo destinato al Consorzio: praticamente questo servizio per lo scorso anno scolastico è stato garantito per metà dai Comuni e per metà dal Consorzio».
Una soluzione che non può diventare la regola. «Non è purtroppo replicabile tutti gli anni», ha spiegato Rogoli, annunciando comunque l’impegno dei Comuni per garantire le attuali 9 ore agli studenti del comma 3 e 6 ore agli studenti del comma 1 almeno fino a dicembre.
Nel corso dell’incontro con i genitori il sindaco ha illustrato con chiarezza i passaggi amministrativi seguiti dal Consorzio e le difficoltà finanziarie che hanno portato alla decisione. Un confronto franco, nel quale Rogoli ha assunto l’impegno a lavorare per trovare risorse aggiuntive e riportare il servizio al livello precedente.
«Chi dice che sperperiamo risorse altrove e non garantiamo servizi di inclusione strumentalizza, consapevolmente o inconsapevolmente, utenti e lavoratori di questo servizio, alimentando una sterile polemica politica», ha affermato il primo cittadino. «Siamo al lavoro per far sì che la riduzione di 3 ore settimanali, specie per i casi più gravi, sia momentanea».
Il Consorzio BR4 comprende i Comuni di Mesagne, Cellino San Marco, Erchie, Latiano, San Donaci, San Pancrazio Salentino, San Pietro Vernotico, Torchiarolo e Torre Santa Susanna. Ora la partita si sposta sul piano regionale. L’obiettivo dei Comuni è ottenere risorse aggiuntive che consentano di superare una riduzione nata come misura di emergenza e impedire che possa trasformarsi in una soluzione permanente.
Per le famiglie, soprattutto quelle dei bambini con disabilità più grave, il tempo però rappresenta un elemento decisivo. Il servizio di integrazione scolastica non è un intervento accessorio, ma uno strumento fondamentale per garantire agli studenti il diritto alla frequenza scolastica e alla piena inclusione.







