Home AttualitàIntegrazione scolastica, ricorso al Tribunale contro il taglio delle ore: chiesto il ripristino dell’assistenza

Integrazione scolastica, ricorso al Tribunale contro il taglio delle ore: chiesto il ripristino dell’assistenza

da Redazione

La riduzione delle ore del servizio di integrazione scolastica nell’Ambito territoriale BR4 arriva davanti al Tribunale di Brindisi. Questa mattina l’avvocato Antonio Dellomonaco ha depositato un ricorso d’urgenza, ai sensi dell’articolo 700 del Codice di procedura civile, contro il Consorzio ATS BR4, chiedendo il ripristino di 12 ore settimanali di assistenza educativa specialistica in favore di un alunno con disabilità. La discussione è stata programmata per il prossimo 3 novembre.

Al centro del ricorso c’è la decisione che, per l’anno scolastico 2026/2027, ha portato da 12 a 9 le ore settimanali di assistenza educativa assegnate nel caso specifico. Secondo quanto ricostruito nell’atto depositato, nei precedenti anni scolastici il Piano Educativo Individualizzato aveva previsto 12 ore settimanali di presenza dell’educatore socio-pedagogico, misura che era stata concretamente garantita. Per il nuovo anno scolastico, invece, le ore sono state ridotte a nove senza che, secondo il ricorso, fosse intervenuta una nuova valutazione individualizzata del fabbisogno educativo o una diversa quantificazione prevista dal PEI.

È proprio questo uno dei punti centrali dell’azione giudiziaria. Il ricorrente sostiene che il numero delle ore di assistenza non possa essere determinato esclusivamente attraverso un criterio generale legato alla categoria di disabilità, ma debba essere rapportato alle specifiche necessità del singolo alunno e alla relativa programmazione educativa. Nel ricorso viene richiamata, tra l’altro, la normativa sull’inclusione scolastica e la giurisprudenza della Corte di Cassazione secondo la quale, una volta individuato attraverso la programmazione individualizzata il supporto necessario, la sua misura non può essere unilateralmente sacrificata esclusivamente per ragioni legate alla disponibilità delle risorse.

L’atto contesta inoltre il carattere generalizzato della riduzione. Dalla documentazione richiamata nel ricorso risulterebbe infatti l’indicazione di 9 ore settimanali per gli utenti riconosciuti ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992 e di 6 ore per quelli rientranti nel comma 1. Secondo la tesi sostenuta davanti al Tribunale, un monte orario uniforme rischierebbe di non tenere conto delle differenti esigenze educative dei singoli alunni.

Un altro elemento evidenziato riguarda le motivazioni economiche. Nel ricorso vengono richiamate le ragioni rese pubbliche dal Consorzio, legate all’aumento del numero degli utenti a fronte della sostanziale invarianza dei trasferimenti e alla conseguente necessità di razionalizzare il monte ore complessivo. L’atto richiama però anche la deliberazione dell’Assemblea dei Sindaci n. 10 del 4 settembre 2026, nella quale, per i casi riconducibili all’articolo 3, comma 3, della legge 104, viene indicata la «completa ed effettiva copertura finanziaria a carico del bilancio del Consorzio».

Secondo il ricorrente, la riduzione potrebbe configurare anche una forma di discriminazione indiretta, poiché la diminuzione dell’assistenza inciderebbe sulle possibilità dell’alunno di partecipare pienamente alla vita scolastica e di perseguire gli obiettivi di autonomia, relazione e socializzazione previsti dal percorso educativo individualizzato. Si tratta, tuttavia, di una qualificazione giuridica sostenuta nel ricorso e sulla quale sarà il giudice a pronunciarsi.

La richiesta avanzata al Tribunale è quindi di intervenire in via cautelare e d’urgenza, ordinando al Consorzio ATS BR4 di ripristinare immediatamente le 12 ore settimanali di assistenza educativa specialistica, almeno fino a quando un’eventuale nuova valutazione individualizzata non determini diversamente il fabbisogno. Nell’atto si sostiene che il trascorrere dell’anno scolastico con un numero inferiore di ore potrebbe produrre un pregiudizio non pienamente recuperabile successivamente, poiché le ore di assistenza non fruite non potrebbero essere semplicemente restituite in un momento successivo.

Con il deposito del ricorso, dunque, la vicenda delle riduzioni applicate al servizio di integrazione scolastica dell’Ambito BR4 entra anche sul terreno giudiziario. Sarà ora il Tribunale di Brindisi a valutare le richieste formulate e le ragioni che saranno rappresentate dal Consorzio nel procedimento.

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