La preoccupazione adesso è rivolta ai lavoratori della cooperativa sociale “Terra Viva”, che è stata esclusa dal canile comunale a causa di un’interdittiva antimafia emessa dal prefetto di Brindisi. Nel giro di una giornata il Comune, dopo aver ricevuto l’atto amministrativo della Prefettura, ha chiamato una nuova società per la gestione dei cani presenti in contrada Casacalva. Un atto necessario a seguito di un’indagine che ha coinvolto uno dei dirigenti della cooperativa.
Ma cosa succederà ai lavoratori che per anni hanno svolto il loro servizio nel canile comunale? Questo si chiede Sergio Guarini, che ricorda la fragilità di queste famiglie, le quali avevano trovato in questo lavoro l’occasione per sostenersi.







