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La Lydian Records esordisce con “La vedova nera”

da Cosimo Saracino
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La Lydian Records esordisce con la prima produzione discografica “La vedova nera”, a sua volta primo progetto da compositrice e leader della voce salentina Sarà Frassanito. L’album, inciso nel 2017 ed affinato negli anni a seguire, vede la luce il 17 Giugno 2024 su tutti i digital store, i social e le piattaforme di streeming https://open.spotify.com/…/album/5nuxNxzEkwwJ2NyqCogfiu…

Un concept album di 6 tracce, tutte originali, tutte in italiano dai colori che travalicano i confini stilistici limitati dalle sterili definizioni ideomatiche. 

Una musica che abbraccia fortemente il concetto puro di improvvisazione, tanto quanto la rigorosa chiarezza espositiva. 
Una copertina, tratta dall’opera dell’artista mesagnese Remo Rega “La rinascita delle api”, ispirata dallo stesso concept. 

Non aspettatevi di ascoltare un deja-vù sonoro, non andate a ricercare gli inutili virtuosismi circensi egocentrici (benchè la preparazione tecnica degli esecutori sia immediatamente apprezzabile), non troverete manierismi che ammiccano al facile pubblico. 

La Lydian Records è un’etichetta indipendente nata con l’obiettivo di promuovere la musica con una forte componente improvvisativa, nella quale trovare la storia della gente, la vivida natura del nostro territorio, l’onestà intellettuale degli artisti, la profondità d’animo dei compositori. 

In estrema sintesi, troverete ciò che oggi possiamo chiamare Jazz: la voglia di sperimentare, di tirare fuori i propri percorsi artistici, di tramutare in emozioni sincere ciò che solo la libertà può concedere. Queste sono sempre state le autentiche radici del Jazz, lo sono tutt’oggi, sono esplosive e dolci in questo lavoro discografico. 

La line-up del progetto è forgiata dall’energia, dalla generosità e dal misticismo del compianto pianista e compositore Gianni Lenoci; insieme al sax e clarinetto di Pietro Rosato; alla batteria di Giovanni Angelini ; ai contrabbassi di Andrea Esperti e Salvatore Ancora; al violoncello di Claudia Fiore; alla chitarra di Livio Bartolo; alla voce recitata di Stefano Luigi Mangia; alla voce solista ed alle composizioni della leader Sara Frassanito

Tramite le parole della compositrice, possiamo prepararci all’ascolto: 

“Un dolore immenso, la mia terra, il Salento, contaminato dalle industrie tossiche. 

Mia madre, il cancro. Da quel giorno, per due anni, un calvario di sofferenze e paradossi umani. Ospedali, da sud a nord, mala sanità, case farmaceutiche avide ed indifferenti. Così cominciò la lotta per la vita, per la dignità, per la famiglia. 

Ogni giorno, come fosse un mosaico di emozioni, racchiudevo quella follia che avvolgeva la mia mente, piccole cellule melodiche all’inizio senza senso. 

1- Invisibile

Invisibile è il vento che libero corre e trova riparo ovunque, anche in un anima silenziosa che ignara attende ciò che non sa. 

2 – La vedova nera

Un ragno tra i più velenosi. Il veleno penetra nella preda e subdolo, silenzioso, agisce. Proprio come il vento contaminato con mia madre, ha covato uova invisibili di veleno puro. Una suite, invisibile, con contrasti sonori, prima impalpabili, poi concreti, incalzanti, folli ed ancora liberi. 

3 – Nulla accade

Nessuno può sapere cosa può accadere dentro di noi, siamo in attesa del nulla o del tutto che improvvisamente accade. 

4 – Nineteen

Senza parole, solo un grido rassegnato, commemorativo. 

Il 19 dicembre 2010 morì. Guardare per due anni la morte che ti attende, uno sguardo perso, il viso asciutto e ogni giorno più magro, il respiro affannoso e poi all’improvviso assente. 

Le sonorità ancestrali, un mantra meditativo, poi l’esatonale dubbio. 

5 – Mani

Ho le stesse mani di mia madre. Quando mi sento persa le guardo intensamente. 

Ad un anno dalla sua morte conobbi una persona che mi restituì il calore di quelle mani, ora è mio marito. 

6 – Fiore di loto

Fiorisce di giorno per chiudersi di notte. 

Un sound diverso dalle altre composizioni. Una partitura grafica al servizio dell’anima degli artisti, degli strumenti. Solo un limite temporale ed una guida piena di colori e suggestioni. La voglia di rinascita.” 

Pietro Rosato Lydian Records

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