La New Virtus Mesagne guarda avanti con un progetto che affonda le radici nella propria storia. Il club gialloblù ha presentato il nuovo settore giovanile davanti a un Auditorium gremito di famiglie, ragazzi, tecnici e l’assessora allo sport. Al centro dell’iniziativa c’è la volontà di costruire un percorso stabile, capace di formare atleti e persone, rafforzare il senso di appartenenza ai colori gialloblù e consolidare il marchio Virtus come punto di riferimento del basket mesagnese.
Ad aprire gli interventi è stato Gigi Valentini, dirigente di grande esperienza e protagonista di numerosi successi sportivi. Il suo messaggio è stato chiaro. «Dobbiamo creare il senso di appartenenza ai colori della Virtus. Da questa sera il messaggio deve arrivare forte alle famiglie e ai ragazzi: la linea tecnica è dettata dalla società e non dal singolo allenatore. Se in passato questo senso di appartenenza è mancato, la responsabilità è del club». Valentini ha anche annunciato la collaborazione con la Fortitudo Francavilla, considerata un passaggio strategico per la crescita del settore giovanile.
Visibilmente emozionato il presidente Ivano Guarini, che ha rivolto un appello alle famiglie. «Dateci fiducia. Quello che è accaduto deve essere superato». Un riferimento alle vicende degli ultimi mesi e alla volontà della società di aprire una nuova fase all’insegna della serenità e della condivisione.
Un lungo applauso ha accompagnato l’intervento di Maurizio Camassa, anima storica della Virtus. Ha ripercorso gli inizi del settore giovanile insieme a Coco Romano, quando intorno alla società c’era poco entusiasmo. Camassa rappresenta la storia del club. Da capitano ha conquistato la promozione in Serie B negli anni Novanta e oggi continua a mettere la sua esperienza al servizio delle nuove generazioni.
Grande attenzione anche per le parole di Marco Giuri. Il capitano della prima squadra, da questa stagione responsabile tecnico del settore giovanile, ha spiegato le motivazioni della sua scelta. «Sono arrivato in una fase della carriera nella quale penso anche a ciò che farò dopo. Ho accettato subito questo incarico insieme a coach Olive perché voglio trasmettere ai ragazzi i valori che ho imparato quando ero giovane. Il mio sogno è vedere un ragazzo cresciuto nella Virtus alzare un trofeo come abbiamo fatto noi il 31 maggio».
Il sostegno dell’amministrazione comunale è arrivato attraverso l’intervento della vicesindaca e assessora allo Sport Annamaria Scalera. «Il settore giovanile rappresenta il futuro di una società. Senza giovani le vittorie della prima squadra rischiano di essere soltanto una parentesi. Non bisogna dimenticare la storia. Chi ha la maturità di raccogliere quanto di buono è stato costruito in passato sa orientarsi meglio verso il futuro».
A chiudere la serata è stato Davide Olive, allenatore della prima squadra e referente della Fortitudo Francavilla. Il tecnico ha delineato gli obiettivi della collaborazione tra le due società. «Vogliamo ricostruire il settore giovanile che Mesagne aveva all’inizio degli anni Duemila. L’obiettivo è accompagnare un ragazzo del nostro territorio dal minibasket fino alla Serie B e vederlo un giorno sollevare un trofeo dopo avere completato tutta la trafila con la Virtus. La Fortitudo è pronta ad accompagnare questo percorso. Servono idee, competenze e persone disponibili a lavorare. Il brand da valorizzare è la Virtus».
Durante la presentazione sono stati illustrati anche i campionati ai quali prenderanno parte le squadre giovanili e le linee guida del progetto condiviso con la Fortitudo Francavilla. La collaborazione prevede una metodologia tecnica comune, incontri periodici tra gli allenatori, attività di formazione e un confronto costante tra il settore giovanile e la Serie B, con l’obiettivo di garantire continuità nella crescita dei giovani atleti.
Il traguardo più ambizioso resta quello indicato da tutti gli interventi della serata: costruire una grande realtà del basket giovanile cittadino, capace di unire sotto un’unica identità tutte le energie di Mesagne. Una sfida che parte dai ragazzi, ma che punta a scrivere il futuro della pallacanestro gialloblù.










