Home Dal TerritorioLa Puglia alla BIT 2026. Starace: “Distribuire i flussi su tutto il territorio regionale”

La Puglia alla BIT 2026. Starace: “Distribuire i flussi su tutto il territorio regionale”

da Redazione

Il Turismo in Puglia cresce, cresce nei flussi, nella qualità dell’offerta, nella promozione destagionalizzata dei territori, nella domanda internazionale, nel desiderio degli attori pubblici e privati ad essere protagonisti di questo processo. Il bilancio che emerge nella giornata conclusiva della BIT, la Borsa internazionale del Turismo che si chiude oggi a Fiera Milano Rho, restituisce dati importanti riferiti all’anno precedente (6,7 milioni di arrivi, 22,7 milioni di presenze, +25% della domanda internazionale) e numeri di una partecipazione ampia e qualificata agli eventi promossi dall’Assessorato al Turismo e alla Promozione e dall’Agenzia regionale del Turismo Pugliapromozione all’interno dello Stand Puglia.

Nell’area business sono stati oltre 1500 gli appuntamenti B2B delle 60 aziende pugliesi presenti, tra cui 2 consorzi e 4 gruppi alberghieri, che hanno avuto occasione di confrontarsi con selezionati buyer nazionali e internazionali nelle 43 postazioni dello Stand Puglia.

Nell’area conferenze, sono stati 43 i panel, con oltre 500 partecipanti in rappresentanza dei 184 Comuni che hanno aderito alla manifestazione presentando progetti, programmi di promozione, iniziative di consorzi, distretti e iniziative culturali, di prodotto turistico ed enogastronomico che hanno coperto tutto il territorio regionale.

Nell’area Enogastronomia dello Stand Puglia è stata allestita la Cucina Puglia, “Puglia for Foodies 2026”, che nel corso delle tre giornate della BIT ha ospitato 15 cooking show con 150 buyer alla scoperta dei prodotti e delle ricette tipiche locali, e in particolare della Daunia, del Gargano e delle Colline Canosine.

5 le conferenze istituzionali promosse dalla Regione: “Pani di Puglia; “Il turismo in Puglia nel 2026: evidenze, dinamiche e prospettive per il nuovo equilibrio territoriale e lo sviluppo delle aree interne”; “Aree interne, undertourism e qualità della vita: il ruolo del turismo delle radici”, e “Opportunità di investimento per l’attrattività territoriale nel PR Puglia 2021-2027”; “I Giochi del Mediterraneo 2026 Taranto”.

 “Il racconto della Puglia 2026 parte dalla valorizzazione dell’intero territorio regionale – ha dichiarato l’assessora al Turismo e alla Promozione Graziamaria Starace – e dalla volontà di promuovere il suo straordinario patrimonio, dalle mete più note e quelle ancora poco conosciute e inesplorate. La nostra azione si fonda su due leve complementari: infrastrutture e comunicazione. Rendere i luoghi raggiungibili e fruibili, integrare cammini, borghi, cooperative di comunità con agricoltura e cultura in narrazioni riconoscibili e competitive, che portino i turisti a vivere la regione tutto l’anno, intercettando gli importanti flussi internazionali per valorizzare, tra gli altri, il turismo delle radici”.

“Alla BIT 2026 la Puglia ha portato una visione complessiva – commenta Luca Scandale, commissario di Pugliapromozione – un turismo che guarda oltre la crescita dei numeri e punta su qualità, equilibrio territoriale e costruzione condivisa del futuro insieme alle comunità. Il lavoro di confronto e di ascolto che l’Assessorato al Turismo vuole promuovere nei territori con il supporto di Pugliapromozione ha trovato nella BIT 2026 di Milano un momento di sintesi e di rilancio strategico. Il futuro del turismo pugliese,  declinato nei suoi Prodotti turistici, passa sempre più dai piccoli borghi, dalle comunità locali e da esperienze autentiche capaci di coniugare sostenibilità, innovazione sociale e qualità dell’accoglienza”.

Alla conferenza istituzionale di questa mattina, “I Giochi del Mediterraneo Taranto 2026”, hanno partecipato l’assessora Graziamaria Starace, il commissario di Pugliapromozione Luca Scandale, il sindaco di Taranto Piero Bitetti, il direttore Carlo Molfetta e il vicepresidente dei Giochi del Mediterraneo Sandro Esposito. “Il Mediterraneo è storicamente luogo di incontro tra popoli e culture – ha dichiarato l’assessora Starace –  e lo sport ne incarna il linguaggio più autentico. Dall’antichità a oggi, ha unito comunità diverse nel segno del confronto leale e del rispetto reciproco. I Giochi rappresentano un’occasione di rigenerazione identitaria prima ancora che infrastrutturale: una città che si racconta attraverso lo sport sceglie di parlare al mondo con il linguaggio della responsabilità, della lealtà e della rinascita”.

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