Vince la Rossotono New Virtus Mesagne, ma che fatica contro una Messapica Basket Ceglie mai doma. L’81-70 finale racconta solo in parte una gara nervosa, intensa, a tratti spigolosa.
Il primo quarto è un duello interlocutorio: ritmi spezzati, mani fredde soprattutto dalla lunetta e Mesagne che soffre la fisicità di Cvetanovic sotto canestro. Nel secondo periodo le difese cambiano volto – uomo e zona si alternano su entrambi i fronti – e i padroni di casa provano la prima fuga fino ai tre possessi di vantaggio. Ceglie però resta lucida, cuce con pazienza e torna a -2 all’intervallo.
La svolta arriva al rientro dagli spogliatoi. Mesagne entra con il coltello tra i denti e piazza il miglior parziale della serata: difesa più aggressiva, rifornimenti tagliati a Cvetanovic e massimo vantaggio sul +10. Il fuoriclasse ospite non ci sta e semina il panico tra i lunghi di casa, gravati presto dai falli. Coach Olive è costretto a ruotare tutti gli effettivi: minuti di sostanza anche per il giovane Cito, che risponde presente con energia e giocate di carattere.
L’ultimo quarto è da brividi. Mesagne si inceppa senza apparente motivo e resta a secco per oltre quattro lunghissimi minuti. Ceglie risale fino a due possessi, ma paga lo sforzo. A spezzare l’equilibrio ci pensa Azzaro: dopo tre palloni persi consecutivi, trova un gioco da tre punti che vale ossigeno e fiducia. Da lì in poi la Rossotono riprende il controllo e accompagna la partita fino al suono della sirena.
Due punti pesanti, conquistati con cuore e rotazioni profonde.
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