Home AttualitàLettera aperta ai mesagnesi – di Padre Carmelo Vitrugno

Lettera aperta ai mesagnesi – di Padre Carmelo Vitrugno

da Cosimo Saracino

ALLA RICERCA DI UN NUOVO STILE PER ESPRIMERE APPARTENENZA E PARTECIPAZIONE ALLA VITA DELLA CITTA’ E ALLA SCELTA DI QUANTI VENGONO CHIAMATI A SERVIRLA!

“LENTAMENTE MUORE CHI SMETTE DI SOGNARE!” – DI PADRE Carmelo Vitrugno, nato a Mesagne il 30 Agosto 1947, religioso carmelitano, sacerdote, anziano (ma non troppo), con tanti problemi di salute!

Carissima concittadina, concittadino, concittadini …ragazzi, adolescenti, giovani, un amichevole, fraterno e paterno abbraccio.

Non so cosa darei per venire a trovarti in casa, nei tuoi ambienti di lavoro, di gioia e di sofferenza per ascoltare la tua vita e farti sentire quanto io ti sia vicino, quanto ti voglio bene e quanto sono desideroso di condividere il tuo giovane e fresco viso ma anche le tue rughe, le mani callose, il tuo sorriso e le tue lacrime, le tue delusioni, le tue vittorie, le tue sconfitte, il tuo sbigottimento di fronte alle assurde divisioni, anche in ambito religioso, e alle violenti guerre sparse nel nostro meraviglioso mondo.

L’impossibilita’ a raggiungerti come vorrei mi spinge a scriverti questa lettera…nient’altro! E’ il mio semplice modo per dirti: non lasciamoci rubare la speranza, restiamo in piedi, vivi! Ti e vi voglio bene.
Dopo il tragico fallimento del referendum usato e abusato dalle fazioni, tutti, credo, ci siamo svegliati da un brutto sogno.

Una giustizia, che va migliorata, deve essere opera di tutti…non appartiene a nessuna fazione! Il bene comune deve essere il risultato dell’apporto di tutti e dietro ogni riforma devono essere apposte le firme di tutti. Ma noi non abbiamo questa cultura. Noi abbiamo bisogno di avversari per muoverci, per agire. Se non ci sono avversari veri dobbiamo crearli altrimenti restiamo paralizzati. I contenuti sono l’ultima cosa…i valori, altra cosa… così ci hanno insegnato e così facciamo anche noi oggi. Così intendiamo il significato di “opposizione”!

Quando siamo chiamati a fare discernimento e poi scegliere…le nostre scelte, democraticamente vissute, diventano numero. Chi è scelto per stare al timone ha una grande responsabilità per la guida della Città ma non è meno importante il lavoro e la responsabilità che è affidata a chi sta sottocoperta! Insieme e solo insieme, valorizzando le diversità è possibile governare e governare bene. Solo così è possibile il legame al passato, il servizio immediato al presente e preparare il futuro!
Sogno o son desto? Ho solo il piacere di riflettere e di farti riflettere.

Ora tocca alla nostra Città cimentarsi con il discernimento, la scelta e poi la grave responsabilità di affidare il timone ad un cittadino o cittadina che, con la collaborazione attiva di tutte le persone della citta’…con altre persone preparate, diverse tra di loro, innamorate delle cose belle e buone, libere dalla schiavitù dell’appartenenza ad una fazione, ricche dentro e fuori in umanità…insieme guidare la città verso una sempre migliore e vera libertà, giustizia, pace, armonia con il creato.

Mi stai seguendo o ti sei già distratto?

Le Fazioni si sono messe al lavoro…con la preoccupazione di esprimere un proprio candidato! E siamo alle solite…cosi, questo è il mio modesto sentire, ancora una volta andremo a “ sbattere”!
Le fazioni debbono sì movimentarsi…non azzannarsi, ma, insieme, dialogando, leggendo, informandosi, riflettendo, debbono individuare una cittadina o un cittadino che è ritenuto all’altezza della situazione in cui si trova la nostra Citta! Potrebbe anche non essere una o uno appartenente alla mia fazione…ma brava, bravo…debbono essere individuate più persone ritenute adatte al compito di “ sindaca o sindaco, consigliere o consiglieri ecc. ecc”.

E allora su quelle persone la città dovrebbe essere chiamata a conoscerle per fare discernimento e scegliere! In questo modo riscoprire la gioia del votare e non disertare le urne!
Continuo a sognare…non mi svegliare ancora!

Ma cosa si intende per “ brava o bravo?” Non certo perchè è dei nostri! Non certo perchè mi ha fatto o può farmi dei favori! Ma…
• Che metta in cassaforte la tessera di partito. La sindaca o il sindaco scelto sarà di tutti e non di una parte…non possono esistere figli e figliastri.
• Che scelga i collaboratori, tra gli eletti, in maniera oculata…per serietà, esperienza, creatività, malleabilità, calda umanità, capaci di ascolto e di dialogo…innamorati del bene comune, sensibili verso le fasce più deboli per elevarle alla dignità che appartiene ad ogni persona.
• Capace di attivare tutte le forze ( culturali, sportive, artistiche, sociali, religiose…ecc. ecc.) per spulciare del passato remoto e presente tutte le cose positive realizzate, quelle rimaste in cantiere, quelle sbagliate da rivedere e guardare sempre al futuro…
• Aperto al dialogo permanente con tutti…senza eliminare le voci discordanti che, pur fastidiose, mantengono svegli i governanti.
• Aperto al dialogo e alla valorizzazione delle forze spirituali della citta’…non solo delle sette parrocchie.
• Capace di creare un modo nuovo di proporre cultura…formazione e informazione … dal centro alla periferia…un modo nuovo di fare “ quartiere”…non ghetto.
Adesso debbo fermarmi…debbo darti il tempo di riflettere e di non partire in quarta…

Attrezziamoci da subito per un dialogo libero, aperto, sincero…con parole “ disarmate e disarmanti”…pronti al confronto, regalando le ricchezze personali, familiari, di tradizione, di appartenenza…per il bene della città tutta.
Con questi presupposti, sono sicuro che le persone disponibili a SERVIRE e non a COMANDARE saranno di meno ma… saranno di certo più solide, più sicure e dutature…

A loro affideremo il governo della nostra citta’…dicendo con chiarezza e simpatia: io, noi ci siamo. INSIEME governiamoci …perche’ “insieme e’ meglio”! Quello che non possiamo mettere in atto oggi prepariamoci a farlo domani!
Lasciami sognare…sogna con me…
Perché lentamente muore chi non sogna piu’!

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