Lo spettacolo ha suscitato interesse e curiosità nel pubblico, confermando il valore di un’esperienza che intreccia letteratura, teatro e musica e invita a guardare una storia del passato attraverso le domande e le sensibilità del presente. Tutto il resto è prosa fa parte di INTERFERENZE, un progetto di Artisti per il sociale, nato grazie al contributo della Biblioteca Ugo Granafei di Mesagne, che intende proseguire il proprio viaggio esplorando il mondo della letteratura attraverso la lente dell’estetica relazionale. Un’idea di arte che non si limita a proporre qualcosa da osservare, ma crea situazioni in cui persone, storie e sguardi possono incontrarsi e trasformarsi. Perché un’opera non è soltanto ciò che viene mostrato, ma anche ciò che accade tra chi la realizza e chi la incontra.
INTERFERENZE vuole continuare proprio da qui: dalla possibilità che ogni incontro generi nuovi significati e che la letteratura diventi un luogo vivo di condivisione, riflessione e relazione.
L’auspicio di Giancarlos Stellini, autore della messinscena e dei testi, è che Tutto il resto è prosa possa proseguire il suo percorso e trovare nuove occasioni di incontro con il pubblico, soprattutto negli spazi dedicati alla cultura: biblioteche, musei e circoli letterari. Luoghi in cui le storie possono essere ascoltate, condivise e rilette attraverso sensibilità diverse.
Un grazie speciale a Daniela Nisi, per il coraggio e il prezioso contributo alla messinscena; a Paco Maddalena, che ha realizzato le musiche; e a Ivo Mitrugno, per la cura della messinscena e dell’impianto illumino-tecnico.
Grazie alla Biblioteca Ugo Granafei di Mesagne, alla direttrice dr.ssa Alessia Galiano e ai suoi collaboratori per aver contribuito alla nascita di questo percorso e a tutte le persone del pubblico che hanno condiviso con noi questo nuovo incontro. Perché le storie non finiscono quando smettono di essere raccontate. A volte, è proprio allora che cominciano a diventare anche nostre.







