Home CulturaLetteratura e teatro si incontrano alla Biblioteca Granafei

Letteratura e teatro si incontrano alla Biblioteca Granafei

da Redazione
La sala lettura della Biblioteca comunale Ugo Granafei di Mesagne, nell’ambito delle giornate dedicate a La Festa dei Lettori 2026, ha ospitato ieri sera la seconda replica di “Tutto il resto è prosa”, la lettura teatrale ispirata alla vita e alle parole di Emily Dickinson e al suo intenso legame con Susan Gilbert.

Lo spettacolo ha suscitato interesse e curiosità nel pubblico, confermando il valore di un’esperienza che intreccia letteratura, teatro e musica e invita a guardare una storia del passato attraverso le domande e le sensibilità del presente. Tutto il resto è prosa fa parte di INTERFERENZE, un progetto di Artisti per il sociale, nato grazie al contributo della Biblioteca Ugo Granafei di Mesagne, che intende proseguire il proprio viaggio esplorando il mondo della letteratura attraverso la lente dell’estetica relazionale. Un’idea di arte che non si limita a proporre qualcosa da osservare, ma crea situazioni in cui persone, storie e sguardi possono incontrarsi e trasformarsi. Perché un’opera non è soltanto ciò che viene mostrato, ma anche ciò che accade tra chi la realizza e chi la incontra.

INTERFERENZE vuole continuare proprio da qui: dalla possibilità che ogni incontro generi nuovi significati e che la letteratura diventi un luogo vivo di condivisione, riflessione e relazione.
L’auspicio di Giancarlos Stellini, autore della messinscena e dei testi, è che Tutto il resto è prosa possa proseguire il suo percorso e trovare nuove occasioni di incontro con il pubblico, soprattutto negli spazi dedicati alla cultura: biblioteche, musei e circoli letterari. Luoghi in cui le storie possono essere ascoltate, condivise e rilette attraverso sensibilità diverse.

Il progetto INTERFERENZE, intanto, guarda già al futuro, con altre messinscene in cantiere che si spera possano presto vedere la luce. Tra i prossimi lavori figurano uno spettacolo di teatro musicale ispirato al dramma La Tosca di Victorien Sardou e una messinscena tratta da un racconto di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Nuovi percorsi attraverso la letteratura, dunque, per continuare a esplorare le possibilità d’incontro tra parola, musica, teatro e pubblico.

Un grazie speciale a Daniela Nisi, per il coraggio e il prezioso contributo alla messinscena; a Paco Maddalena, che ha realizzato le musiche; e a Ivo Mitrugno, per la cura della messinscena e dell’impianto illumino-tecnico.
Grazie alla Biblioteca Ugo Granafei di Mesagne, alla direttrice dr.ssa Alessia Galiano e ai suoi collaboratori per aver contribuito alla nascita di questo percorso e a tutte le persone del pubblico che hanno condiviso con noi questo nuovo incontro. Perché le storie non finiscono quando smettono di essere raccontate. A volte, è proprio allora che cominciano a diventare anche nostre.

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