Il pallone torna a scorrere sotto i suoi piedi, ma stavolta pesa come una medaglia. Matteo Camassa è di nuovo in campo, più forte di prima, inossidabile nella vita prima ancora che nel gioco. Il suo rientro in Serie C2 con il Futsal Mesagne non è soltanto una notizia sportiva: è una vittoria che profuma di rivincita.
A maggio 2025 la diagnosi che spaventa: un tumore. La chemio, la paura, le notti lunghe. Poi la forza, la determinazione, la voglia di non arrendersi mai. Oggi Matteo corre, lotta, sorride. E racconta con voce rotta dall’emozione quanto sia stato decisivo l’amore di chi gli è stato accanto.
«La mia famiglia è stata il mio scudo», confessa. E poi la squadra, unita come non mai: dal presidente Domenico De Simone al mister Mattia De Simone, fino ai compagni e a tutta la dirigenza, dal direttore al magazziniere. Tutti hanno creduto in lui, quando lui stesso cercava la luce.
Un grazie speciale va al suo preparatore atletico e amico Sergio Contessa, che lo ha guidato passo dopo passo verso una condizione fisica impeccabile. Il suo ritorno è un gol alla malattia. È la prova che il cuore, la resistenza e il coraggio possono vincere ogni partita.








