Home CronacaMesagne, anziana truffata online: quattro anni di raggiri e una pensione sparita, oggi vive senza luce né acqua

Mesagne, anziana truffata online: quattro anni di raggiri e una pensione sparita, oggi vive senza luce né acqua

da Cosimo Saracino

Per quattro lunghi anni ha creduto a una promessa costruita con parole suadenti e minacce sottili. Ogni mese, dal 2021, inviava l’intera pensione su un conto estero, convinta che un giorno quei sacrifici si sarebbero trasformati in oltre 400mila euro di guadagno. Invece, oggi, una anziana mesagnese vive nella povertà più assoluta, vittima di una truffa online che l’ha privata di tutto.

Nel suo appartamento in condominio, nel pieno centro cittadino, non c’è più nulla di essenziale: niente energia elettrica, gas bloccato, acqua sospesa. Una solitudine aggravata dall’indigenza, mentre i parenti, negli anni, hanno tentato invano di farle aprire gli occhi. Lei non voleva ascoltare. Era ormai intrappolata in una rete fatta di illusioni e pressioni psicologiche.

Tutto sarebbe iniziato con un contatto sui social, una semplice chat. “Versa una somma ogni mese e alla fine ti restituiremo tutto con interessi enormi”. Un’esca micidiale, soprattutto per una persona sola e fragile. Dopo i primi versamenti sono arrivate le minacce: se avesse smesso di pagare, avrebbe perso tutto ciò che aveva già dato. Così ha continuato, mese dopo mese, cedendo ai ricatti e alle vessazioni di un gruppo criminale senza volto.

Solo di recente la donna ha preso coscienza di quanto le stava accadendo. Ha trovato il coraggio di rivolgersi alle forze dell’ordine e ha presentato denuncia, dichiarando di aver finalmente bloccato i bonifici. Un passo importante, ma non sufficiente a cancellare anni di sofferenza e privazioni.

Oggi riceve almeno un pasto caldo al giorno grazie ai volontari della mensa Caritas della Casa di Zaccheo, che le sono accanto non solo con l’assistenza materiale, ma anche con un sostegno umano e costante. Cercano di aiutarla a ricostruire fiducia, a ritrovare lucidità, a non sentirsi più sola.

Le indagini sono complesse. Spesso i conti correnti esteri vengono intestati a ignari prestanome che, per pochi euro, cedono i propri documenti. La rogatoria internazionale è partita, ma recuperare l’intera somma versata sarà difficile.

Resta una storia amara, che parla di solitudine, di fragilità e di una truffa che non ha solo svuotato un conto corrente, ma ha spento le luci di una casa e la serenità di una vita. Una vicenda che richiama tutti a una maggiore attenzione verso gli anziani, troppo spesso bersaglio silenzioso di criminali senza scrupoli.

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