Home Primo PianoMesagne Calcio, Rini e Semeraro rilanciano: “No alla vendita del titolo, vogliamo costruire il futuro”

Mesagne Calcio, Rini e Semeraro rilanciano: “No alla vendita del titolo, vogliamo costruire il futuro”

da redazione sport

Daniela Rini e Gianluca Semeraro, marito e moglie nella vita, da qualche mese si sono caricati sulle spalle il peso e l’orgoglio del Mesagne Calcio e della tradizione sportiva della città. Dopo la conclusione del campionato e il passo indietro dei fratelli Schettino, il titolo è passato nelle loro mani e adesso l’obiettivo è uno solo: dare continuità al progetto e provare a costruire un futuro che possa restituire entusiasmo all’ambiente gialloblù.

Non mancano però le difficoltà. In queste settimane, infatti, sarebbero state diverse le richieste arrivate per acquistare il titolo sportivo del Mesagne Calcio. Un’ipotesi che la nuova proprietà respinge con decisione.

“Abbiamo ricevuto diverse offerte per vendere il titolo, ma abbiamo categoricamente rifiutato”, spiegano Daniela Rini e Gianluca Semeraro, sorpresi anche dalle voci che li vedrebbero in trattativa con realtà calcistiche della provincia, tra cui Carovigno.

La situazione economica non è semplice. Esiste un quadro debitorio che la società sta affrontando attraverso la predisposizione di un business plan che presto sarà illustrato alla cittadinanza mesagnese. Tra le pendenze ci sono anche gli ultimi stipendi dei calciatori.

“I giocatori hanno un contratto in scadenza il 30 giugno – spiegano – motivo per cui stiamo cercando di creare un gruppo solido e ripartire con basi nuove”.

La parola chiave resta proprio questa: ripartire. Ma con quali forze e con quali sostegni? Domande che oggi non hanno ancora una risposta definitiva, ma che potrebbero rappresentare uno stimolo per il tessuto imprenditoriale locale, chiamato eventualmente a credere nel progetto sportivo della città.

La speranza della nuova dirigenza è quella di coinvolgere persone pronte a sostenere il Mesagne Calcio non solo per la prima squadra, ma anche per il settore giovanile, considerato un patrimonio da preservare.

“Il settore giovanile continuerà – concludono Daniela Rini e Gianluca Semeraro – perché i ragazzi rappresentano la nostra meravigliosa risorsa”.

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