Home Primo PianoMesagne Calcio, Summa: «La nostra sfida è la salvezza. E ai tifosi chiediamo di starci vicino»

Mesagne Calcio, Summa: «La nostra sfida è la salvezza. E ai tifosi chiediamo di starci vicino»

da redazione sport

C’è un pallone che ricomincia a rotolare e c’è una città che torna a guardare verso il proprio stadio. Il nuovo Mesagne Calcio si prepara all’esordio in campionato con una squadra giovane, una società rinnovata e un obiettivo dichiarato senza troppi giri di parole: conquistare la salvezza. La sfida è di quelle che richiedono pazienza, lavoro e soprattutto la capacità di compattarsi nei momenti difficili. La società è guidata dalla presidente Daniela Rini, alla sua prima esperienza nel mondo del calcio, mentre in panchina c’è mister Lorenzo Battaglia, che ha scelto di avere al proprio fianco il mesagnese Vittorio Summa, suo amico e uomo che conosce bene l’ambiente calcistico della città.

La squadra lavora con continuità. Tanti ragazzi giovani stanno cercando di ritagliarsi uno spazio e di dimostrare di poter reggere il peso di una categoria impegnativa come la Promozione. Una rosa costruita soprattutto sulla voglia di emergere e sulla possibilità di dare un futuro al calcio mesagnese. Adesso, però, arrivano le partite vere. Domenica allo stadio Guarini il sipario si alzerà sulla nuova stagione e dall’altra parte del campo ci sarà il Grottaglie, formazione esperta che si è rinforzata con diversi giocatori provenienti dal Massafra. Un avversario tutt’altro che semplice per iniziare il cammino. Abbiamo fermato Vittorio Summa durante una pausa degli allenamenti. La sua analisi parte proprio dall’avversario e dalle difficoltà che attendono il Mesagne.

Vittorio, come vi state preparando per la prima di campionato?

«Domenica arriva il Grottaglie, una squadra esperta che si è rinforzata con diversi giocatori del Massafra. In Promozione tutte le squadre sono attrezzate. Noi siamo una squadra giovane e dobbiamo cercare di fare quello che ci siamo prefissati: salvarci. Questo è il nostro obiettivo. Il Grottaglie è sempre stata una piazza importante».

Parole che raccontano una squadra consapevole del proprio percorso. Nessuna promessa roboante, nessun proclama. Il Mesagne sa di dover affrontare un campionato nel quale ogni punto andrà conquistato sul campo e nel quale l’entusiasmo dei giovani dovrà necessariamente accompagnarsi alla maturità richiesta dalla categoria. Ma c’è anche una componente societaria sulla quale Summa pone l’accento. Daniela Rini ha deciso di raccogliere una sfida importante e per farlo avrà bisogno del sostegno dell’intero ambiente.

Alla presidente Daniela Rini cosa sente di augurare?

«Le auguro il meglio. È una donna giovane che ha voluto fare questa avventura. Per quanto riguarda Daniela, voglio dire che i tifosi e tutto lo staff hanno il dovere di starle vicino perché è alla prima esperienza calcistica. Vuole farcela con tutte le sue forze. Tutti dobbiamo sperare che questa avventura venga portata a termine fino alla fine».

Un messaggio rivolto alla piazza. Perché in una stagione nella quale l’obiettivo principale sarà la permanenza in Promozione, il sostegno dei tifosi può diventare un elemento importante. Il Guarini dovrà tornare a essere il punto di riferimento della domenica mesagnese, soprattutto quando arriveranno le partite più complicate. E in un campionato che si annuncia combattuto, Summa prova anche a individuare le squadre che potrebbero giocarsi le posizioni di vertice.

Quali sono, secondo lei, le squadre che possono puntare alla vittoria del campionato?

«Secondo me Erchie, Oria e Tricase. Ma nel calcio niente è certo fino alla fine».

Tre nomi, dunque, per la corsa al titolo. Il Mesagne, invece, guarda a un traguardo diverso e forse ancora più importante per questa nuova società: costruire le basi per il futuro senza perdere di vista la classifica. Prima, però, c’è una storia recente con la quale inevitabilmente la nuova società deve confrontarsi. La domanda sul passato arriva quando si parla del cambio di gestione e delle vicende che hanno caratterizzato gli ultimi anni del calcio mesagnese.

Quest’anno vivremo un momento di transizione rispetto a quanto accaduto con la gestione degli Schettino, che al loro arrivo a Mesagne presero le distanze dalla storia del presidente Todisco e della sua famiglia. Come vi ponete di fronte a quello che è successo?

«Sulla gestione degli Schettino, per quanto mi riguarda, no comment. Rispetto al presidente Todisco posso dire che nei confronti di tutta la famiglia nutro un profondo affetto. Spero che questa società riesca a fare il 20 per cento di quello che ha fatto Todisco negli anni in cui è stato presidente del Mesagne Calcio».

Il passato resta sullo sfondo, ma il presente chiede spazio. Domenica il Guarini tornerà ad aprire i cancelli per una nuova stagione e il Mesagne dovrà trasformare entusiasmo e gioventù in punti, prestazioni e risultati. La prima avversaria si chiama Grottaglie. La nuova avventura comincia da lì. Una squadra giovane, una società alla prima esperienza e un campionato da affrontare con un obiettivo preciso: salvarsi. Il resto, come sempre nel calcio, lo dirà il campo.

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