Home AttualitàMesagne, donne e storie di straordinaria quotidianità alla RSA Sant’Antonio

Mesagne, donne e storie di straordinaria quotidianità alla RSA Sant’Antonio

da Cosimo Saracino

Nel salone della RSA Sant’Antonio di Padova di Mesagne, nel pomeriggio di oggi venerdì 6 marzo, l’attenzione è stata calibrata al massimo, come accade quando le storie chiedono ascolto. L’appuntamento in vista dell’8 marzo festa della donna era per un racconto collettivo dell’essere donna nella vita di ogni giorno.

L’iniziativa, dal titolo “Donne… Storie di straordinaria quotidianità”, ha coinvolto ospiti della struttura, operatrici e numerosi familiari invitati a condividere un momento di riflessione e testimonianza. Al centro della scena, donne che hanno scelto di raccontarsi senza retorica. Donne che hanno riconosciuto il valore delle proprie battaglie, del lavoro quotidiano, dei sacrifici e delle conquiste che spesso restano silenziose ma tengono in piedi la vita delle comunità.

La discussione si è mossa tra memoria personale e impegno civile. Ogni intervento ha aggiunto un tassello al mosaico di una città che cresce anche attraverso la forza discreta delle sue donne. C’è stato spazio per le storie professionali, per il volontariato, per l’imprenditoria e per la scrittura. Esperienze diverse che si sono intrecciate nello stesso racconto di determinazione e responsabilità.

A guidare l’incontro è stata la dottoressa Laura Spagnolo, assistente sociale della struttura, che ha accompagnato il dialogo tra le protagoniste. Hanno portato la loro testimonianza l’ex assessore del Comune di Mesagne Anna Maria Scalera, la presidente del gruppo Pari Opportunità Margherita Ignone, la scrittrice Serena Mingolla, la responsabile volontaria della Casa di Zaccheo Francesca Mastromauro e Giulia Petronella, fondatrice del brand di abbigliamento WOO Raincoats.

La riflessione si è arricchita anche della presenza della Madre Generale Beniamina Sisto e di Suor Sandhya, Madre Superiora della comunità delle Suore Oblate di Sant’Antonio di Padova a Mesagne. Le religiose hanno ricordato la figura di Madre Valeria Succi, fondatrice della Congregazione, sottolineando il coraggio e l’attualità del suo esempio, capace ancora oggi di parlare alle nuove generazioni.

Il momento più emozionante è arrivato al termine dell’incontro. Gli ospiti della RSA hanno voluto ringraziare le protagoniste con un gesto semplice ma carico di significato. Hanno donato loro un quadro realizzato con le proprie mani, simbolo di riconoscenza per le storie condivise e per il valore che ogni donna porta nella vita della comunità.

Un dono che racchiude il senso dell’intero pomeriggio: fermarsi un momento, guardare il cammino percorso e riconoscere la forza nascosta nella quotidianità. Perché spesso è proprio lì, nei gesti di ogni giorno, che si costruiscono le storie più straordinarie.

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