Home CulturaMesagne ricorda don Angelo Galeone a un anno dalla scomparsa: due momenti per celebrare la sua memoria

Mesagne ricorda don Angelo Galeone a un anno dalla scomparsa: due momenti per celebrare la sua memoria

da Cosimo Saracino

A un anno dalla scomparsa di don Angelo Galeone, la comunità ecclesiale di Mesagne si prepara a ricordare la figura del sacerdote con due momenti pubblici dedicati alla preghiera e alla memoria. L’iniziativa è promossa dalla Vicaria “Maria SS. del Carmine” e rappresenta un’occasione per ripercorrere il cammino umano e pastorale di un sacerdote che ha lasciato un segno profondo nella comunità. Il primo appuntamento è fissato per 28 agosto alle ore 17.30, al Cimitero di Mesagne, presso il Campo n. 2, dove sarà svelato e benedetto il monumento funebre dedicato a don Angelo realizzato dal maestro Carmelo Conte su commissione della famiglia. A seguire, alle 18.30, nella chiesa di San Giuseppe Artigiano, sarà celebrata la Santa Messa in suo suffragio.

«Il ricordo dei giusti rimane in benedizione» è il messaggio scelto per accompagnare le celebrazioni. A rivolgere l’invito alla partecipazione è don Pietro Depunzio, vicario foraneo, che chiama a raccolta la comunità per un momento di preghiera e raccoglimento.

In occasione del primo anniversario, il Centro Culturale Prima Pagina, diretto da Franco Prettico, ha realizzato anche un depliant che ripercorre alcuni dei momenti più significativi della vita di don Angelo. L’introduzione è affidata alla famiglia Galeone, che ha scelto di raccontare il sacerdote soprattutto attraverso il rapporto costruito negli anni con le persone. «Ci sono persone che il tempo non riesce ad allontanare, perché continuano a vivere nel cuore dei loro cari e di un’intera comunità che le ha amate», scrive la famiglia. E don Angelo, sottolineano i suoi familiari, è una di queste persone: «La sua presenza continua a farsi sentire nei ricordi, negli insegnamenti e nell’affetto di quanti hanno avuto il dono di incontrarlo».

Nel testo emerge il ritratto di un sacerdote la cui attività pastorale è andata oltre il ministero. «La sua presenza è stata molto più di un ministero sacerdotale: è stata una casa aperta, un sorriso che accoglieva, una parola che confortava, una mano tesa nei momenti di difficoltà, una guida sicura capace di indicare la strada con semplicità, umiltà e amore». Un legame con la comunità costruito attraverso l’ascolto e la vicinanza, senza distinzione. «Ha saputo farsi vicino a tutti, condividendo gioie e sofferenze, custodendo le fragilità, donando speranza a chi l’aveva perduta e facendo sentire ciascuno parte di una grande famiglia», ricordano i familiari.

La pubblicazione vuole così conservare non soltanto la memoria di don Angelo, ma anche la traccia lasciata nella vita di tante persone. Il 28 agosto, dunque, Mesagne si ritroverà per ricordare don Angelo attraverso la preghiera, il racconto della sua vita e quel patrimonio di affetti che, a un anno dalla sua morte, continua a tenerne viva la presenza.

banner rwe
banner distante
banner distante
banner control

Potrebbe piacerti anche