Si sblocca la situazione della raccolta degli indumenti usati presso l’Ecocentro comunale di via Marangio, nella zona industriale. Dopo mesi di disagi e segnalazioni da parte dei cittadini, l’Amministrazione comunale ha individuato una soluzione per garantire la continuità del servizio, affidandolo a una nuova società per i mesi di novembre e dicembre 2026.
Negli ultimi tempi, infatti, numerosi mesagnesi si erano visti rifiutare il conferimento degli indumenti usati a causa dei contenitori ormai stracolmi. La società incaricata aveva rallentato le operazioni di ritiro, creando difficoltà agli utenti e agli stessi operatori ecologici che, pur non avendo responsabilità nella gestione del servizio, erano costretti a suggerire ai cittadini modalità alternative per disfarsi degli indumenti.
Per superare questa situazione, l’assessora all’Ecologia Rosanna Saracino ha dato impulso alla ricerca di una nuova soluzione, incaricando gli uffici comunali di verificare la disponibilità di altri operatori del settore.
La società uscente, che fino a quel momento aveva garantito gratuitamente il servizio, aveva infatti comunicato l’impossibilità di proseguire alle medesime condizioni, proponendo un costo di 0,25 euro al chilogrammo.
Gli uffici comunali hanno quindi avviato una ricerca di mercato, individuando una proposta economicamente più vantaggiosa da parte di una cooperativa sociale, che ha offerto il servizio al costo di 0,18 euro al chilogrammo.
È stata così sottoscritta una convenzione che prevede l’installazione di nove contenitori omologati presso il Centro comunale di raccolta e il relativo servizio di ritiro e smaltimento degli indumenti usati. L’accordo avrà una durata iniziale di due mesi, novembre e dicembre 2026, con possibilità di rinnovo per un ulteriore anno.
Una soluzione che consente di superare le criticità registrate negli ultimi mesi e di restituire ai cittadini un servizio importante per la corretta gestione dei rifiuti.
Resta fondamentale, tuttavia, la collaborazione degli utenti. Gli indumenti ancora utilizzabili devono essere conferiti negli appositi contenitori, mentre quelli logori e non più recuperabili devono essere smaltiti secondo le indicazioni previste per la raccolta dei rifiuti indifferenziati.
Con il nuovo affidamento, il Comune punta dunque a ripristinare la regolarità del servizio, evitando il ripetersi degli accumuli che avevano provocato disagi e proteste tra i cittadini.







