Scontro aperto tra sindacato e amministrazione comunale a Mesagne sulla procedura di progressione economica orizzontale 2025. Il coordinatore provinciale del CSA Regioni Autonomie Locali, Pasquale Cattolico, ha presentato ricorso al Giudice del Lavoro del Tribunale di Brindisi contro il Comune, accusato di condotta antisindacale per il rifiuto di fornire gli atti relativi alla graduatoria della PEO .
Al centro della vicenda la determina con cui l’ente ha approvato la graduatoria finale, pubblicata senza i nominativi dei dipendenti e sostituita da numeri di protocollo. Una scelta motivata dal Comune con esigenze di tutela della privacy. Il sindacato ha chiesto l’elenco dei partecipanti, i nomi degli ammessi, la graduatoria completa con punteggi e gli atti essenziali per verificare la corretta applicazione dei criteri concordati in sede di contrattazione decentrata. A tutte le richieste è seguito un diniego.
Secondo il CSA Brindisi, l’assenza dei nominativi impedisce di esercitare le prerogative di controllo e tutela dei lavoratori, svuotando di fatto il ruolo sindacale. Il ricorso richiama l’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori e contesta un uso distorto della normativa sulla protezione dei dati personali, sostenendo che un eventuale oscuramento avrebbe potuto riguardare solo dati sensibili e non i nomi e i punteggi complessivi. Ora la parola passa al giudice, chiamato a stabilire se il comportamento dell’amministrazione integri una limitazione dell’attività sindacale e se il Comune dovrà consegnare la documentazione richiesta.








