Home Attualità Movida, la Polizia blocca la musica a mezzanotte. Insorgono gli organizzatori

Movida, la Polizia blocca la musica a mezzanotte. Insorgono gli organizzatori

da Cosimo Saracino
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Iniziano i primi problemi per la movida mesagnese. Ieri sera (14 luglio) intorno mezzanotte la Polizia, in seguito a segnalazione, avrebbe bloccato la musica di una serata che si stava svolgendo in piazza Commestibili organizzata dai proprietari del Bar Paris.

 Domenico Argentiero, poco dopo la chiusura forzata dell’evento, ha scritto un post di protesta su Facebook rivolgendosi al Sindaco: “Egregio Sindaco Molfetta questa sera sono rimasto sconcertato. Mesagne nonostante sia una citta’ bellissima e’ morta e priva di iniziativa che possa attrarre gente da fuori che crei movida giovanile ! Il Bar Paris sta cercando di cambiare le cose ! Tempo fa ha organizzato una serata caraibica che attiro’ persone da fuori ma nn ebbe tantissimo successo ma la volonta’ c’e’ stata ! Questa sera hanno riproposto la stessa serata e questa volta c’era tanta gente .. da brindisi.. da oria.. da latiano… da tutta la.provincia e nel bel mezzo.della serata arriva la Polizia e mi chiude la serata proprio mentre iniziava e Piazza Commestibili era piena di gente ! A mezzanotte esatta ! Ma scherziamo ? A mezzanotte ? E’ vergognoso ! In piena estate una volta tanto che si riesce a organizzare qualcosa di bello e non solo nell’interesse del Paris Bar ma nell’interesse di tutti i commercianti mesagnesi ! Quello e’ un trampolino di lancio ! E mandiamo la Polizia a cui personalmente ho chiesto chiarimenti e mi ha mostrato un documento del comune che diceva che a mezzanotte bisogna fermare tutto ! Ma scherziamo ??? Siamo in piena estate e a mezzanotte chiudiamo ???? E ci lamentiamo che Mesagne e’ morta ??? Non ho parole…. abbiamo fatto una figura di m… con tantissima gente che appositamente era venuta da tutta la provincia per divertirsi nella nostra bellissima piazza commestibili ! Sono disgustato da tutto questo e tantissima solidarieta’ al Paris Bar che ci ha creduto e ha investito in questo mentre l’amministrazione comunale anziche’ incentivare , penalizza ogni iniziativa ! Personalmente io nn ho mai creduto in lei ma spero che sia capace di farmi ricredere… nell’interesse comune e della nostra bellissima citta!” 

Anche Daniela Renna, comproprietaria dell’esercizio pubblico, ha esternato tutta la sua amarezza sul social: “Serata spettacolare ieri sera…grazie a tutti e grazie soprattutto a chi ha chiamato la polizia per farci smettere….più fate così più ci rendete forti!!! Finirete per farvi soffocare dall’invidia, squallidi e frustrati di m….!” 

Un problema quello dell’orario di chiusura degli spettacoli canori e musicali che si ripete da troppo tempo. Lo scorso 30 giugno l’amministrazione comunale aveva convocato gli esercenti del centro storico per trovare una soluzione, in quella occasione si chiese solo buon senso e si suggerì di mettere un biglietto sui tavoli del locale con un invito ai clienti a garantire il silenzio. Ma l’ordinanza parla chiaro: a mezzanotte si chiude. E finché quella disposizione non verrà cambiata le forze dell’ordine, se chiamate, dovranno farla rispettare.

cbo

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3 commenti

brunilda venerdì, 15 Luglio 2016 - 20:47

un consiglio: perché non iniziare la festa molto prima, come si faceva un tempo?! cosi per le 12.00 la gente sarà già soddisfatta e stanca, gli esercenti anche e il vicinato che magari il giorno dopo deve andare a lavorare, visto che si trattava di un giovedi, non un fine settimana, potrà riposarsi in grazia di Dio!

francesco sabato, 16 Luglio 2016 - 9:32

La signora che gestisce il locale forse non abita nel centro storico e non passa notti insonni e poi svegliarsi la mattina presto alle sei per andare a lavorare.
non capisco perchè non fanno partire prima queste serate in modo che possano terminare in orari ragionevoli e nel rispetto dei regolamenti.
è usanza tutta mesagnese di volere fare diventare il centro storico un locale notturno, dimenticando che nel centro storico esistono le case e che le discoteche e le balere sono collocate lontano dai centri abitati.
non la voglio scoraggiare nell’intraprendere la sua impresa che comunque è da sostenere ma forse sarebbe più opportuno che offrisse qualcosa di più carino alla città soprattutto se si utilizza quella splendida piazza.
ho girato tanto il mondo e in nessun paese ho visto quel tipo di ballo in quegli orari.
l’offerta musicale è sempre più contenuta , misurata , composta, armonizzata con il contesto ecc ecc.
le iniziative estemporanee non portano a nulla ; se non si comprende che è necessario pensare e lavorare in rete, dando un taglio preciso e caratterizzante, si fa poca strada.

Franco sabato, 16 Luglio 2016 - 19:09

Considerazioni unilaterali che tengono conto dei propri esclusivi interessi fottendosene, ignorando e mancando di rispetto di tutto ciò che c’è attorno e delle norme che valgono per tutti. Non c’entra il penalizzare, c’entra che bisogna svolgere le attività entro le condizioni stabilite. Anche la signora titolare farebbe bene a essere più umile e modesta invece di offendere volgarmente e a capire che fare l’imprenditore non significa fare quello che si vuole.

Commenti chiusi.

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