Home AttualitàNei programmi politici dei partiti quale posto occupano le povertà? – di Don Pietro Depunzio

Nei programmi politici dei partiti quale posto occupano le povertà? – di Don Pietro Depunzio

da Cosimo Saracino

La povertà è spesso un argomento “scomodo” perché richiede investimenti a lungo termine che non portano consensi immediati. Mesagne ha vissuto un forte rilancio culturale, ma presenta ancora nodi sociali.
Nonostante gli eventi che hanno dato ossigeno all’economia, le povertà restano un problema per molte famiglie che ogni giorno vengono a bussare alle nostre parrocchie, all’Auser, alle Associazioni di volontariato, per chiedere un supplemento di attenzione e di sostegno.

Per chi vive in condizioni di povertà estrema, la Casa di Zaccheo funge spesso da rifugio sicuro per le necessità quotidiane offrendo pasti caldi a circa 80 persone.
Il “problema casa”, poi, è diventato critico. Le famiglie sfrattate e i senzatetto rappresentano un reale malessere e un’emergenza sociale. Costruire nuove case popolari o recuperare edifici per i senza tetto è la sfida più complessa, ma anche la più risolutiva, per un’amministrazione comunale.

La lotta alla criminalità minorile è una sfida che non si vince solo con la presenza delle Forze dell’Ordine, ma soprattutto con una presenza capillare delle istituzioni: Amministrazione Comunale, Scuole, Parrocchie, Associazioni. La nostra Città ha fatto passi da gigante rispetto agli anni bui della SCU, ma la delinquenza minorile e lo spaccio restano temi caldi. È necessario rafforzare la cultura della legalità attraverso le scuole e il controllo sociale per evitare che le fasce più deboli tornino a essere bacino d’utenza per la malavita organizzata.

La sfida sarà dimostrare che Mesagne può essere non solo una “capitale della cultura”, ma anche una città in cui casa, lavoro e sicurezza sono garantiti per tutti i cittadini, specialmente per i più fragili.

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