Home Cronaca Non gli vuole pagare il telefonino usato e lo pesta a sangue, denunciato a piede libero

Non gli vuole pagare il telefonino usato e lo pesta a sangue, denunciato a piede libero

da Cosimo Saracino
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foto02Nel comunicato stampa della Polizia tutti i particolari dell’aggressione di questa mattina: Alle ore 8:50 odierne, alla Sala Operativa del Commissariato, veniva segnalata l’aggressione ai danni di un giovane da parte di altro giovane, nella centralissima Piazza Orsini.

La pattuglia in volante giungeva sul luogo del fatto non trovando nessuno. Ma le numerose macchie di sangue presenti sul sagrato di chiesa Sant’Anna e nelle sue vicinanze non lasciavano dubbi sulla veridicità della segnalazione.

Al contempo, un uomo col volto e gli arti superiori insanguinati si presentava in Commissariato manifestando l’intenzione di sporgere querela contro il suo aggressore. Mettendo in ordine le priorità, si faceva intervenire sul posto personale del 118 il quale lo medicava e lo trasportava all’Ospedale Perrino di Brindisi dove veniva sottoposto ad accertamenti diagnostici a seguito dei quali gli veniva riscontrato un trauma cranio facciale con frattura delle ossa nasali, oltre a varie escoriazioni. Veniva, pertanto, ricoverato con una prognosi di 30 giorni e per le valutazioni del personale medico specializzato. La vittima è C.D. dell’88.

Il suo aggressore, B.A. di anni 30, con pregiudizi di polizia per reati contro la persona, è stato deferito all’A.G. a piede libero per il reato di lesioni ai sensi dell’art. 582 c.p.

foto03Futili i motivi che hanno scatenato la violenza fisica: un disaccordo sulla compravendita di un telefonino usato. In particolare, sembrerebbe che la vittima avrebbe venduto al suo aggressore, nei giorni scorsi, un telefonino che non ha riscontrato il gradimento di quest’ultimo il quale avrebbe preteso di riavere indietro il denaro corrispondente al prezzo di acquisto.

Non disponendo della somma, il trentenne, dopo aver minacciato di morte l’attuale vittima, l’ha colpito al volto con dei pugni provocandogli la frattura delle ossa nasali ed una copiosa fuoriuscita di sostanza ematica.

La dinamica del fatto narrato veniva altresì confermata da specifica attività di indagine che questo ufficio espletava a supporto della stessa.

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