Si è conclusa la partecipazione all’IMUN (Italian Model United Nations Middle School) a BARI, presso l’ “Istituto Preziosissimo Sangue” dal 30 marzo al 1 aprile, da parte degli alunni: Carriero Pietro, Contestabile Samuele, Daria Molfetta e Pagliara Lorenzo della Scuola Sec. I grado “A. Moro” dell’I.C. “Giovanni XXIII-Moro” di Mesagne.
L’evento organizzato dall’ente United Network riproduce la simulazione delle Nazioni Unite in cui ogni alunno partecipante svolge il ruolo di ambasciatore e diplomatico del Paese membro dell’ONU assegnato. Durante la simulazione, rigorosamente in lingua inglese, nel rispetto dei valori e delle regole di procedura delle Nazioni Unite, i ragazzi si confrontano, intervengono, mediano una posizione, votano, risolvono conflitti e creano alleanze con gli altri delegati per proporre ed approvare le risoluzioni.
La tematica di quest’anno è stata “Social media and teenagers”. Nei tre giorni dedicati alla simulazione, i ragazzi hanno ricercato e approfondito le problematiche relative al cyberbullismo, alla dipendenza dai social, al fenomeno del FOBO, all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel paese assegnato, facendo riferimento a dati concreti e normative e proponendo possibili soluzioni. La parte più interessante è stata quando ogni delegato, confrontandosi con gli altri, ha creato alleanze per la compilazione e l’approvazione di un documento finale ufficiale, comprensivo delle risoluzioni proposte.
Le competenze messe in atto non sono state solo quelle linguistiche, ma anche quelle collaborative, di mediazione, spirito di intraprendenza e iniziativa, capacità di ascolto e rispetto delle idee altrui, ricerca di informazioni, problem solving, pensiero critico, correttezza di comportamenti in situazioni formali.
Gli alunni della Scuola Sec. I grado “A. Moro” si sono distinti durante la loro partecipazione alla simulazione, pur confrontandosi con altri ragazzi con esperienza in questo campo, tanto da ricevere due menzioni d’onore (Daria Molfetta e Pietro Carriero).
Insomma, è stata un’esperienza formativa interessante e arricchente che i ragazzi hanno commentato in questo modo: “Partecipare a questa esperienza è stato molto formativo e stimolante. Rappresentare la Danimarca mi ha spinto a sviluppare un pensiero più critico e a confrontarmi con temi complessi come la salute mentale e l’impatto delle tecnologie sui giovani. Il dibattito con gli altri delegati ha rafforzato la mia capacità di argomentare e parlare con sicurezza. L’intera attività si è svolta in inglese, ed è stata la parte più gratificante: usare la lingua in modo concreto per discutere e collaborare ha reso l’esperienza ancora più coinvolgente e significativa.” (Pietro Carriero)
“Penso che questa esperienza sia stata un grande arricchimento personale e un modo per mettere in gioco le proprie abilità. Grazie ad essa abbiamo potuto sperimentare il nostro livello di lingua inglese e inoltre ci ha dato un forte senso di responsabilità per contribuire ad avere un futuro migliore. Ringrazio la professoressa Marzia Stridi e l’I.C. “Giovanni XXIII-Moro” per averci dato la possibilità di partecipare.” (Daria Molfetta)
“Partecipare all’Italian Model United Nations a Bari rappresentando l’Iran è stata un’esperienza formativa. In questi tre giorni ho avuto l’opportunità di mettermi nei panni di un vero delegato, imparando a confrontare le mie idee con quelle altrui. Tramite l’IMUN ho capito che le nostre generazioni saranno il futuro e che anche noi, nonostante la giovane età, possiamo fare la differenza. Porterò con me tante cose belle: quello che ho imparato, le persone che ho conosciuto e i momenti passati insieme. Questa esperienza mi ha fatto capire quanto sia importante parlare e cercare di capirsi, ma anche collaborare.”(Samuele Contestabile)
“Partecipare all’IMUN è stata una bellissima esperienza. Ho potuto incontrare tanti coetanei e mettere alla prova il mio inglese, ma soprattutto ho potuto capire l’importanza delle organizzazioni come l’ONU. Inoltre ho imparato a trovare un accordo e sfidare la mia mente. Sicuramente un’esperienza che rifarò il prossimo anno.” (Lorenzo Pagliara)











