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Piattaforme informatiche per farmaci veterinari: formazione nella Asl Brindisi

da Cosimo Saracino
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Le tecnologie digitali sono da tempo entrate a far parte del lavoro quotidiano del veterinario. Un esempio: le ricette elettroniche per farmaci destinati ad animali. A questo e ad altri temi la Asl Brindisi ha dedicato il corso con crediti Ecm dal titolo: “Utilizzo delle piattaforme informatiche relative alla prescrizione e alla gestione del farmaco veterinario: Rev e Classyfarm”.

L’evento, organizzato dall’unità operativa Sicurezza alimentare e antibiotico-resistenza del Dipartimento di Prevenzione, in collaborazione con l’ufficio Formazione aziendale, si è svolto oggi nell’aula magna del Polo Universitario “Valerio” di Brindisi. A porgere i saluti sono stati il dottor Stefano Termite, direttore del Dipartimento di Prevenzione e la dottoressa Alberta Vanda Natola, responsabile scientifico del corso.

“Quello di oggi – ha detto il Termite – è un corso di altissimo valore, perché con la ricetta elettronica si riesce a seguire tutto il percorso del farmaco, dalla produzione alla commercializzazione all’utilizzo; in questo modo si conosce nel dettaglio il destino di quel farmaco e si può scongiurare l’evenienza che elementi dannosi confluiscano nelle produzioni zootecniche destinate all’alimentazione umana”.

“Nel territorio della Asl Brindisi – ha detto la Natola – il consumo di farmaci comuni e di antibiotici è sottoposto a controlli rigorosi. Rispetto al passato si registra un deciso miglioramento; il sistema di tracciabilità elettronica oggi garantisce una maggiore trasparenza rispetto alla vecchia prescrizione cartacea”.

È stata quindi la volta dei relatori. 

“I nuovi regolamenti europei – ha dichiarato la dottoressa Raffaella Barbero, dirigente veterinario del SIAV C della Asl Torino 4 – richiedono che tutta la gestione degli antibiotici e degli antimicrobici venga attentamente monitorata, e spingono ad utilizzare tali medicinali in modo più prudente. In una visione “one health” (una sola salute per uomo, animale e ambiente) il medico veterinario farà la sua parte: sia il libero professionista sia lo specialista preposto ai pubblici controlli”.

“Classyfarm – ha spiegato il professor Giovanni Re, ordinario di Farmacologia e tossicologia veterinaria all’Università di Torino – è la banca dati che raccoglie informazioni relative all’utilizzo dei medicinali, ed in particolar modo quelli antibiotici, così come richiesto dalle norme comunitarie. Queste informazioni vengono poi centralizzate e rese accessibili. In questo modo si disegna un quadro più realistico e comprensibile sul consumo reale, e non solo sulla produzione e la vendita, dei farmaci veterinari in ciascun paese dell’Unione Europea”.

Infine il dottor Vito Magli, direttore facente funzione del Siav C della Asl Brindisi, si è soffermato sulla opportunità di interfaccia fra Rev e Classyfarm.

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