Home Dal TerritorioPROGETTO “DIPENDENZA DA SOCIAL? COMBATTIAMOLA INSIEME!”: BOOM DI SEGNALAZIONI AL PUNTO DI ASCOLTO ATTIVATO DALL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE “DALLA PARTE DEL CONSUMATORE”

PROGETTO “DIPENDENZA DA SOCIAL? COMBATTIAMOLA INSIEME!”: BOOM DI SEGNALAZIONI AL PUNTO DI ASCOLTO ATTIVATO DALL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE “DALLA PARTE DEL CONSUMATORE”

Crescono i contatti da Abruzzo, Emilia-Romagna, Marche, Molise e Puglia.

da Redazione

Dopo solo due settimane dall’avvio del progetto “Dipendenza da social? Combattiamola insieme!”, promosso dall’Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore”, si registra un vero e proprio boom di segnalazioni legate a possibili situazioni di dipendenza dai social network.

Nelle prime due settimane di attività sono stati sfiorati i 300 contatti al “Punto di ascolto”, con richieste provenienti principalmente dall’Abruzzo, Emilia-Romagna, Marche, Molise e Puglia. Nel dettaglio, 127 contatti arrivano dall’Abruzzo, 67 dall’Emilia-Romagna, 39 dalla Puglia, 33 dalle Marche e 21 dal Molise.

Il dato più significativo riguarda l’Abruzzo, dove si concentra il numero più elevato di segnalazioni, anche grazie all’attivazione dello sportello informativo presso la Farmacia “Marciani Magno” di Lanciano (Ch), che in pochi giorni è diventato un punto di riferimento sul territorio.

Ma è considerevole il numero segnalazioni registrato anche nelle altre regioni dopo sole due settimane di attivazione del Progetto.

Le segnalazioni sono pervenute nella maggior parte dei casi da genitori preoccupati per i comportamenti dei figli; in altri casi da fratelli e sorelle e, in alcune situazioni, anche da gestori di bar frequentati da adolescenti.

L’Associazione ha, quindi, raccolto, analizzato e classificato le “segnalazioni” di sintomi di dipendenza da social per tipologia.

Di seguito le principali categorie di sintomi, in ordine decrescente per numero di casi:

1) SCROOL COMPULSIVO: è l’abitudine automatica, della quale non si riesce a fare a meno, di scorrere all’infinito i feed dei social anche mentre si sta parlando con altre persone o si sta facendo altro. In questo modo la persona risulta sempre assente, non riesce ad interagire se non rispondendo a monosillabi e spesso non ascolta neanche mentre gli si parla;

2) ANSIA E NERVOSISMO DA MANCANZA DI TELEFONO: mancanza assoluta di tolleranza quando il telefono è stato dimenticato, si è scaricato oppure non vi è campo per la connessione ad internet. In tale situazione si manifesta spesso ansia o nervosismo;

3) DISMORFIA: attenzione eccessiva ed ossessiva ai dettagli del proprio viso o del proprio corpo con individuazione di difetti, spesso inesistenti, con conseguente insoddisfazione, ansia, frustrazione e crisi psicologiche;

4) ISOLAMENTO FAMILIARE: preferenza, all’interno delle mura domestiche, di visitare ed interagire attraverso i social piuttosto che dialogare ed essere presente in modo attivo in famiglia;

5) ISOLAMENTO SOCIALE: la necessità di visitare ed essere attivi nei social avviene, paradossalmente, anche quando si è in compagnia. In altre parole, più che interagire con l’interlocutore fisico che si ha accanto si preferisce vedere ed interagire sui social;

6) OSSESSIONE DA LIKE E FOLLOWER: ricerca spasmodica di like sui post e nuovi follower con alternanza di stati di euforia, talvolta anche eccessivi, se si registra un numero alto e crescente e stati di frustrazione se una foto o un post non registrano l’attesa approvazione di altri utenti.

Siamo molto soddisfatti di queste prime due settimane del progetto “Dipendenza da social? Combattiamola insieme!” – affermano Emilio Graziuso e Massimo Bomba, rispettivamente Presidente e Vice Presidente Nazionale dell’ Associazione “Dalla Parte del Consumatore”Abbiamo avuto moltissime segnalazioni e questo ci permette di cominciare ad avere una bussola attraverso la quale orientarci nel mondo della dipendenza da social e, quindi,  dare un aiuto concreto attraverso i professionisti che sono coinvolti in questo progetto ambizioso e difficile ma socialmente utile”.

Durante i contatti avuti in questi giorni al “Punto di ascolto”, oltre a raccogliere le segnalazioni abbiamo cercato anche di dare dei consigli di massima sul come fronteggiare fenomeni come quelli denunziati – afferma Monica Nicolucci, psicologa dell’Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore”Il primo consiglio è indubbiamente quello di cercare di far incrementare le attività off line e di privilegiare i rapporti umani rispetto a quelli virtuali”.

Il “Punto di ascolto per dipendenza da social dell’ Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore” è attivo dal lunedì al venerdì attraverso il numero di telefono 375 – 6699692 dedicato esclusivamente al progetto “Dipendenza da social? Combattiamola insieme!”

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