Red Bull 64 Bars Live ha portato sul palco musica, danza e cultura Hip Hop, riunendo artisti e performer della scena italiana e internazionale. A far parte del main cast dei ballerini dello show c’era anche Gabriele “OMED” Quaranta, B-boy mesagnese chiamato a prendere parte alle performance dell’evento.
Per OMED non si è trattato semplicemente di assistere a uno degli appuntamenti dedicati alla cultura Hip Hop, ma di viverlo dall’interno: dalle prove al backstage, fino al palco, entrando a tutti gli effetti nel corpo di ballo principale dello show.
«Essere stato scelto per il main cast è stata una grande soddisfazione. Quando sei lì devi pensare alla performance e fare il tuo lavoro al meglio, ma allo stesso tempo ti rendi conto di quello che stai vivendo. Sono stati giorni intensi, tra prove, palco, nuove conoscenze e confronti. Ho respirato Hip Hop praticamente in ogni momento».
A rendere l’esperienza ancora più significativa è stata la presenza di Redman, leggenda dell’Hip Hop americano e uno degli artisti che hanno accompagnato OMED fin dai primi anni del suo percorso.
«Ho ballato per anni sui pezzi di Redman. Sono cresciuto ascoltando la sua musica e, come tanti della mia generazione, anche guardandolo in Due sballati al college. Ritrovarmi oggi lì, da ballerino dello show, e condividere quell’esperienza con un artista che vedevo quando ero ragazzino è stato qualcosa di particolare. In un certo senso si sono incontrati il bambino che ha iniziato a ballare e quello che sono oggi».
Ma il ricordo di Red Bull 64 Bars Live non si ferma soltanto al palco o all’incontro con Redman. A lasciare il segno sono stati anche il dietro le quinte, le persone conosciute e la possibilità di confrontarsi con altre realtà legate alla stessa cultura.
«È questo che mi porto maggiormente a casa: le connessioni, le risate, i confronti, le persone incontrate e tutta l’energia di quei giorni. Sono esperienze che ti fanno crescere e che, una volta finite, ti lasciano ancora più voglia di fare».
Un percorso che parte da Mesagne, dove OMED ha mosso i primi passi nel breaking e dove ancora oggi continua a portare avanti la propria idea di danza e cultura Hip Hop attraverso Danza in Disordine, la scuola nata nel 2010 e cresciuta negli anni insieme a nuove generazioni di ballerini.
«Per me questo legame è importante. Sono partito da Mesagne con una passione enorme per il breaking e con la danza sempre in testa. Oggi posso vivere esperienze come Red Bull 64 Bars e poi tornare nella mia città e nella mia scuola con qualcosa in più da trasmettere ai ragazzi. Anche questo, per me, dà un senso a tutto il percorso».
Dalle prime ore passate ad allenarsi fino a un palco come quello di Red Bull 64 Bars Live, il filo conduttore resta lo stesso: una cultura che per Gabriele “OMED” Quaranta, prima ancora di diventare parte della sua professione, è stata una passione nata da bambino.
«Torno da questa esperienza soddisfatto e con nuove energie. Non la vedo come un punto di arrivo, ma come un altro pezzo del percorso. E soprattutto torno con ancora più voglia di scoprire cosa verrà dopo».









