Una domenica dal sapore familiare, vissuta tra fede, emozione e gratitudine. La comunità delle Suore Antoniane di Mesagne ha riaperto al culto la cappella incastonata nella struttura della RSSA Sant’Antonio da Padova, dopo alcuni interventi di riqualificazione che hanno interessato l’altare, l’ambone, la pavimentazione e la tinteggiatura degli ambienti.
A presiedere la celebrazione eucaristica è stato l’arcivescovo di Brindisi-Ostuni, monsignor Giovanni Intini, alla presenza del sindaco Francesco Rogoli, del presidente del Consiglio regionale Toni Matarrelli, della vicesindaca Anna Maria Scalera e dell’assessore Vincenzo Sicilia. Presenti le Suore Antoniane, con la Madre generale Beniamina Sisto, e tanti fedeli che hanno voluto condividere questo momento particolarmente significativo per la comunità religiosa.
I lavori hanno restituito alla cappella un ambiente più armonioso e accogliente. L’altare è stato abbassato e ridimensionato, mentre il nuovo ambone ha trovato la sua collocazione nel presbiterio. Al centro, sotto la croce, è stato sistemato il tabernacolo donato da don Pietro Depunzio, della parrocchia Mater Domini. A impreziosire lo spazio sacro sono due angeli dipinti dall’artista Teresa Carluccio, che fanno da cornice al presbiterio.
Particolarmente suggestivi alcuni momenti della celebrazione, dall’aspersione con l’acqua benedetta dell’altare, dell’ambone e dei fedeli alla proclamazione della Parola di Dio dal nuovo ambone, fino alla vestizione dell’altare con la tovaglia destinata alla mensa eucaristica.
Ma la giornata è stata soprattutto l’occasione per ritrovarsi attorno a una realtà che rappresenta un importante punto di riferimento per tante famiglie mesagnesi. Tra i presenti, infatti, anche numerosi parenti degli anziani ospitati nella struttura, persone che hanno imparato a conoscere e apprezzare il valore di una comunità religiosa che, ogni giorno, si prende cura dei più fragili con amore, attenzione e dignità.
Le Suore Antoniane, insieme alla madre superiora suor Sandhya Chalaveettil, hanno rivolto un sentito ringraziamento a quanti, a diverso titolo, hanno contribuito alla realizzazione degli interventi, dai benefattori a coloro che hanno messo a disposizione il proprio lavoro e le proprie competenze.
La cappella torna così a essere luogo di preghiera quotidiana per la comunità delle suore e punto di riferimento spirituale per gli ospiti della struttura, i loro familiari e i fedeli che partecipano alla celebrazione domenicale, sotto la guida spirituale di don Paolo Zofra.
Una riapertura che restituisce alla comunità un luogo nel quale la fede si intreccia con la quotidianità, la solidarietà e, soprattutto, con il rispetto e l’amore per gli anziani.







