La crisi politica del Comune di San Donaci arriva al punto di non ritorno. Al termine di un consiglio comunale lungo e particolarmente acceso, il sindaco Giancarlo Miccoli ha annunciato che questa mattina presenterà le proprie dimissioni, aprendo di fatto la strada al commissariamento prefettizio, salvo un improbabile ripensamento nei venti giorni previsti dalla legge.
Nel suo intervento conclusivo, il primo cittadino ha richiamato il senso di responsabilità dell’opposizione, chiedendo la disponibilità a proseguire il percorso amministrativo per portare a termine alcuni punti qualificanti del programma elettorale. Un appello che arriva dopo mesi di tensioni sempre più evidenti all’interno della maggioranza.
La frattura si è manifestata in maniera definitiva durante la seduta di ieri, quando cinque consiglieri di maggioranza hanno votato insieme ai gruppi di opposizione una mozione che impegna l’amministrazione a sospendere le attività relative alla cosiddetta “bretella”, l’opera pubblica progettata per alleggerire il traffico lungo via Grassi.
Il voto rappresenta soltanto l’ultimo episodio di una crisi politica che si trascina da settimane. Prima erano arrivate le dimissioni del presidente del Consiglio comunale, Donato Pagano, dopo la presentazione di una mozione di sfiducia che non è mai stata discussa. Successivamente si era dimesso anche il vicesindaco, figura che lo stesso Miccoli ha rivelato di voler estromettere dall’esecutivo prima della sua decisione di lasciare l’incarico. A questo si è aggiunto il ritiro delle deleghe all’assessore Demitri, segnando un progressivo sgretolamento degli equilibri di governo.
Uno scenario che rende estremamente difficile immaginare una ricomposizione della maggioranza nei prossimi venti giorni. Se le dimissioni saranno confermate, per il Comune di San Donaci si aprirà la fase del commissariamento prefettizio, in attesa del ritorno alle urne.







