Home PoliticaStadio Guarini, Poci (PD): «Non un finanziamento a una società, ma un investimento sul patrimonio pubblico della città»

Stadio Guarini, Poci (PD): «Non un finanziamento a una società, ma un investimento sul patrimonio pubblico della città»

da Redazione

Riceviamo e pubblichiamo: «Sul futuro dello stadio comunale Alberto Guarini è necessario riportare il confronto sui fatti, sugli atti amministrativi e soprattutto sull’interesse pubblico. Non stiamo discutendo delle vicende di una singola società di calcio, ma del futuro di un impianto di proprietà del Comune di Mesagne, utilizzato quotidianamente da diverse realtà sportive del territorio».

È quanto sottolineato dal consigliere comunale del Partito Democratico Andrea Poci, intervenuto in Consiglio comunale durante la discussione sulla variazione al Bilancio di previsione 2026-2028, sull’aggiornamento del DUP e sull’autorizzazione all’assunzione di un mutuo presso l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale per la riqualificazione del terreno di gioco dello stadio Guarini.

«Nelle ultime settimane il dibattito pubblico si è concentrato soprattutto sulla cifra degli 880mila euro, alimentando talvolta l’impressione che l’Amministrazione avesse deciso di affrontare una spesa senza un progetto. Gli atti, però, raccontano una situazione diversa».

Il consigliere PD ha ricordato che il 17 settembre è stato approvato il Documento di Indirizzo alla Progettazione e che il successivo 23 settembre la Giunta comunale ha approvato il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, con un quadro economico complessivo di 880mila euro, destinato al rifacimento del manto sintetico e alle opere necessarie per la ri-omologazione federale FIGC/LND.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alle modalità di finanziamento dell’intervento.

«È giusto chiarire che non si tratta di 880mila euro a fondo perduto. Il capitale dovrà essere restituito dal Comune attraverso un mutuo decennale. Tuttavia, grazie all’iniziativa nazionale Sport Missione Comune 2026, l’operazione beneficia di un contributo per l’abbattimento degli interessi, configurandosi come un mutuo a tasso zero. È stata verificata la capacità di indebitamento dell’Ente e il mantenimento degli equilibri di bilancio».

Per Poci, la scelta amministrativa nasce dalla necessità di intervenire su un impianto che presenta criticità non più rinviabili.

«Il terreno sintetico dello stadio Guarini risale al 2007. Dopo quasi vent’anni di utilizzo, continuare a rimandare significherebbe rischiare di compromettere la piena funzionalità dell’impianto e la sua ri-omologazione. Amministrare significa anche assumersi la responsabilità di intervenire prima che un problema diventi un’emergenza».

Il consigliere ha inoltre evidenziato come lo stadio rappresenti un punto di riferimento per numerose realtà calcistiche, dai settori giovanili alle associazioni che quotidianamente utilizzano la struttura.

«Questo non è un finanziamento al Mesagne Calcio. Le difficoltà che attraversa una società sportiva devono essere tenute distinte dalle responsabilità dell’Amministrazione comunale. Il nostro compito è tutelare un bene pubblico e garantire che possa continuare a essere sicuro, funzionale e disponibile per tutti. Parliamo anche di centinaia di ragazzi che attraverso lo sport trovano occasioni di crescita, aggregazione e socialità».

Nel corso del suo intervento, Poci ha voluto richiamare anche alcune pagine importanti della storia calcistica cittadina, ricordando il contributo di chi, negli anni, ha investito risorse e passione nel Mesagne Calcio.

«Ho voluto ricordare le esperienze di Pettograsso prima e di Vincenzo Todisco poi, che hanno contribuito a riportare entusiasmo e risultati nel calcio mesagnese. In particolare, durante la gestione Todisco, il Mesagne ha raggiunto più volte il campionato di Eccellenza, conquistando anche la Coppa Italia nel 2018. Esperienze che dimostrano quanto siano fondamentali la presenza di imprenditori, la progettualità e la continuità degli investimenti privati per far crescere il calcio nella nostra città».

Rispetto alle proposte di una gestione pluriennale dello stadio, Poci ha sottolineato la necessità di distinguere il tema della gestione da quello degli investimenti strutturali.

«Discutere di un eventuale bando decennale o di un diverso modello gestionale è certamente legittimo. Ma una concessione non genera automaticamente le risorse necessarie per rifare un terreno di gioco. Occorre chiedersi concretamente quali soggetti sarebbero disponibili ad assumersi investimenti di questa portata, con quali garanzie e con quali obblighi verso la collettività. Prima dobbiamo restituire alla città un impianto pienamente funzionale; successivamente potremo affrontare seriamente anche il tema della sua gestione futura».

Lo stesso consigliere ha riconosciuto che il rifacimento del terreno rappresenta soltanto una parte delle necessità dello stadio.

«Sappiamo bene che esistono ulteriori questioni relative agli accessi, alla viabilità, alla sicurezza e alla riqualificazione complessiva della struttura e dell’area circostante. Sono aspetti sui quali sarà necessario continuare a lavorare attraverso una programmazione più ampia. Ma il fatto di non poter risolvere contemporaneamente ogni criticità non può diventare una ragione per lasciare irrisolto il problema più urgente».

Infine, il consigliere comunale del Partito Democratico ha ribadito il significato politico della scelta.

«Possiamo confrontarci sulle priorità e sugli strumenti amministrativi, ma non possiamo trasformare un investimento documentato, accompagnato da un progetto approvato e da verifiche contabili favorevoli, in una spesa improvvisata. Restare fermi sarebbe stata la scelta peggiore, perché avrebbe significato lasciare il problema a chi verrà dopo di noi, rischiando nel frattempo di compromettere l’utilizzabilità dello stadio».

«Amministrare non significa soltanto gestire l’ordinario, ma avere la capacità di scegliere, assumersi responsabilità e investire sul patrimonio della propria città. Lo stadio Guarini appartiene a Mesagne e ai suoi cittadini. Ed è nell’interesse della città, prima ancora che delle singole realtà sportive, che abbiamo il dovere di preservarlo e valorizzarlo».

A conferma della condivisione della scelta amministrativa, tutti i componenti del gruppo consiliare del Partito Democratico hanno espresso voto favorevole al punto all’ordine del giorno, sostenendo un investimento ritenuto necessario per salvaguardare e valorizzare un importante patrimonio pubblico della città di Mesagne.

Andrea Poci
Consigliere comunale del Partito Democratico Mesagne

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