Home Primo PianoTensione playoff a Mesagne: la Nuova Matteotti Corato accusa, lo speaker della Virtus Mesagne replica

Tensione playoff a Mesagne: la Nuova Matteotti Corato accusa, lo speaker della Virtus Mesagne replica

da redazione sport

Si chiude a Mesagne la stagione, straordinaria per risultati e percorso, della Nuova Matteotti Corato, ma il finale lascia dietro di sé un acceso strascico di polemiche. Il netto 91-44 con cui la Virtus Mesagne ha conquistato il passaggio del turno non racconta, secondo la società coratina, l’intera verità di una gara che sarebbe stata profondamente condizionata da fattori esterni al gioco.

Nel comunicato diffuso a fine partita, la Nuova Matteotti Corato parla senza mezzi termini di un arbitraggio “a dir poco scandaloso”, indicando nel secondo quarto – chiuso con un pesante parziale fino al 43-22 – il momento in cui l’equilibrio si sarebbe spezzato. Tuttavia, è quanto accaduto all’intervallo a rappresentare il punto più grave della denuncia: la società sostiene che alcuni propri giocatori, mentre rientravano negli spogliatoi, siano stati minacciati e aggrediti da persone presenti nelle vicinanze, arrivando a un contatto fisico evitato solo grazie all’intervento di un dirigente. Un episodio definito “increscioso e inconcepibile”, che il club collega anche alla gestione della sicurezza, ritenuta inadeguata e non verificata a dovere prima dell’inizio della gara.

Nonostante la durezza delle accuse, la posizione della NMC resta sportiva sul piano del risultato. La società ribadisce di accettare la sconfitta e riconosce i meriti del Mesagne, ritenuto superiore e meritevole del passaggio del turno, ma insiste sulla necessità di una riflessione più ampia sulla classe arbitrale e sulla tutela della regolarità delle partite. Resta anche l’orgoglio per una stagione chiusa tra gli applausi dei propri tifosi, con un lungo ringraziamento a squadra, staff e sostenitori per il percorso compiuto.

A stretto giro è arrivata la replica di Roberto Sabato, speaker ufficiale della Virtus Mesagne, presente a bordo campo e quindi testimone diretto dei fatti contestati. La sua versione ridimensiona nettamente quanto riportato dal club ospite. Sabato respinge con decisione l’ipotesi di aggressioni, affermando che “non c’è stata alcuna aggressione fisica” e spiegando di essere intervenuto personalmente per calmare gli animi tra alcuni giocatori del Corato e una parte della tifoseria locale, in un contesto sì acceso ma, a suo dire, rientrante nelle normali dinamiche di un palazzetto. Lo stesso Sabato ha dichiarato di aver riferito questa ricostruzione anche agli agenti di Polizia presenti a fine gara.

Il contrasto tra le due versioni resta netto e lascia aperti interrogativi su quanto realmente accaduto in quei concitati minuti prima dell’intervallo. Da una parte la denuncia di un episodio grave e di responsabilità organizzative, dall’altra una smentita altrettanto ferma che riduce tutto a un momento di tensione senza conseguenze fisiche. In mezzo resta una partita che ha chiuso una stagione importante per Corato e ha consegnato al Mesagne la qualificazione, ma che difficilmente verrà ricordata solo per il risultato maturato sul campo.

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