Si è concluso con l’applicazione, per dodici mesi, delle misure di prevenzione collaborativa previste dall’articolo 94-bis del Codice antimafia il procedimento di aggiornamento avviato dalla Prefettura di Brindisi nei confronti della Cooperativa sociale Terra Viva A.R.L., già destinataria di un’informazione antimafia interdittiva.
Il provvedimento è intervenuto dopo la comunicazione di avvio del contraddittorio . La cooperativa, tramite il proprio difensore avvocata Egle Tatiana Ignoni, ha depositato osservazioni e memoria difensiva. Su richiesta formulata dal difensore, il presidente e legale rappresentante Sergio Guarini è stato inoltre ascoltato personalmente in Prefettura , alla presenza del Gruppo Interforze Antimafia.
All’esito dell’istruttoria e dell’esame delle deduzioni presentate, la Prefettura ha ritenuto applicabile la prevenzione collaborativa, riconducendo la situazione a una possibile agevolazione occasionale e non a una compromissione irreversibile della cooperativa. La misura, alternativa all’interdittiva, consente il superamento dei relativi effetti e sottopone Terra Viva, per dodici mesi, a specifici obblighi organizzativi, informativi e di monitoraggio.
Il provvedimento prevede che, alla scadenza dei dodici mesi, ove sia accertato il venir meno dell’agevolazione occasionale e l’assenza di ulteriori tentativi di infiltrazione mafiosa, venga rilasciata l’informazione antimafia liberatoria, con le conseguenti iscrizioni nella Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia.
La cooperativa e Sergio Guarini prendono atto con rispetto della decisione e assicurano la piena collaborazione con la Prefettura e con il Gruppo Interforze Antimafia, nonché il puntuale rispetto delle prescrizioni impartite. La misura ha natura amministrativa preventiva e non costituisce un accertamento di responsabilità penale personale.







