Mentre nel centro storico e davanti al Municipio spuntano piante colorate, gerbere e fiori sgargianti che regalano un colpo d’occhio gradevole a cittadini e visitatori, nelle stanze della politica continuano a fiorire incontri, confronti e trattative per la composizione della nuova giunta comunale.
La partita è entrata nella fase decisiva. Domani il sindaco incontrerà i rappresentanti della lista Per Mesagne per comprendere quali saranno le richieste in termini di rappresentanza politica e amministrativa. Un passaggio importante in un percorso che dovrà portare, nel giro di pochi giorni, alla definizione dell’esecutivo che guiderà la città nei prossimi anni.
Intanto il calendario istituzionale continua a scorrere. Le notizie che arrivano dagli altri Comuni nelle stesse condizioni di Mesagne fanno ritenere che già nel corso della settimana l’Ufficio Provinciale Elettorale possa chiudere definitivamente i verbali e procedere con la proclamazione degli eletti. Da quel momento scatteranno i termini previsti dalla legge: dieci giorni per convocare il Consiglio comunale, che dovrà poi riunirsi entro i successivi dieci giorni.
La prima seduta sarà particolarmente significativa. Se ci sarà un accordo politico già definito, si procederà all’elezione del presidente del Consiglio comunale, che avviene con scrutinio segreto. Nella stessa occasione il sindaco comunicherà ufficialmente la composizione della giunta. Una scelta che potrebbe determinare anche qualche avvicendamento tra i consiglieri eletti, con l’ingresso in aula dei primi dei non eletti chiamati a subentrare agli assessori nominati.
Nel frattempo le altre quattro liste civiche attendono ancora la convocazione ufficiale. Il primo cittadino dovrebbe incontrarle nei prossimi giorni, mentre tra gli eletti sono già iniziati confronti e riunioni per individuare una delegazione unitaria o magari quattro diverse delegazioni che possa sedersi al tavolo delle trattative.
Il tempo, però, anche in politica resta un fattore decisivo. Aspettare e mantenere la calma può essere la scelta più saggia per costruire una squadra equilibrata e condivisa. D’altra parte l’attesa, si sa, non sempre produce effetti positivi. Se in piazza le gerbere continuano a fiorire, nei palazzi della politica il rischio è che un’attesa troppo lunga finisca per mettere alla prova anche le piante più resistenti.







