Quella che sembrava una serie di sfortunate coincidenze si sta trasformando in un vero e proprio caso di atti vandalici mirati, seminando preoccupazione e rabbia tra i residenti della zona. Da qualche settimana, infatti, diverse autovetture parcheggiate lungo la via sono state bersaglio di un metodo tanto arcaico quanto efficace: chiodi conficcati nel battistrada laterale, posizionati ad arte per rendere inutilizzabile lo pneumatico. La testimonianza più inquietante arriva da un cittadino residente, che ha deciso di rompere il silenzio per denunciare un’escalation che sa di intimidazione. La sequenza degli eventi descritta non lascia spazio a molte interpretazioni: prima un biglietto anonimo dal tono minaccioso lasciato sul parabrezza, poi, a stretto giro di posta, il danno materiale. Un chiodo conficcato nella gomma anteriore sinistra.
Non si tratterebbe dunque di semplice vandalismo spicciolo, ma di un’azione mirata che punta a colpire la serenità (e le tasche) dei cittadini che risiedono o gravitano in quella via. Scatta la controffensiva: arrivano le telecamere Il residente, stanco di subire in silenzio, ha deciso di passare al contrattacco. Attraverso le nostre colonne, lancia un avvertimento chiaro ai responsabili: ”Provvederò immediatamente ad attivare sistemi di videosorveglianza h24 sulla mia autovettura. Chiunque pensi di continuare impunito deve sapere che ogni mossa verrà registrata. Non esiterò a procedere in sede civile e penale per identificare e far punire i fautori di questi atti.” La vicenda solleva inevitabilmente una riflessione più profonda sul decoro e sul senso civico della comunità.








