È bastato fare un giro in bici di 15 minuti, con una busta e per appena un chilometro vicino casa, in campagna, per raccogliere tutto questo schifo.
Qui non si vuole dare la colpa a nessuno. È solo un modo per sensibilizzare, o ricordare ogni tanto all’essere umano, che su questa terra ci abitiamo noi.
Non è tempo di dare la colpa agli operatori ecologici, che con il vento possono perdere qualcosa dal camion. Non è tempo di dare la colpa ai ragazzi neri che raccolgono i pomodori e ai loro gestori. Non è tempo di dare la colpa a chi mette fuori la spazzatura senza avere l’accortezza di utilizzare un sacco ben legato o un bidone ben sigillato. Non è tempo di dare la colpa a chi ancora non è in grado di differenziare i rifiuti perché non ci arriva con il cervello e poi li butta dal finestrino.
Io sono una sola persona. Ho impiegato 15 minuti e ho perlustrato appena un chilometro.
Non voglio dire: “Se tutti facessimo così…”. Voglio solo sensibilizzare sulla quantità di spazzatura che c’è in giro, su quanto poco tempo ci voglia per raccoglierla e su quanti potremmo essere noi che, invece di immetterla nella natura, potremmo toglierla.
Sono una ragazza e voglio rimanere anonima, perché qui chi fa il bene e ciò che è giusto può essere denunciato per diffamazione o minacciato di doversi fare i fatti propri, mentre chi inquina e sporca, alle volte, si giustifica dicendo: “Tanto lo fanno tutti così!”.
Contenuto
Bottiglie di plastica
Plastica delle casse dell’acqua
Sacchetti di concime
Vaschette in plastica
Lattine
Bombolette
Bottiglie di birra
Bottiglie di olio per miscela
Buste di plastica
Ecc.







