Home Dal TerritorioUn giovane di Mesagne a bordo della Nave Amerigo Vespucci: Francesco Capodieci nella storica missione a New York

Un giovane di Mesagne a bordo della Nave Amerigo Vespucci: Francesco Capodieci nella storica missione a New York

da Cosimo Saracino

C’è anche un giovane di Mesagne tra i protagonisti della missione internazionale della Nave Amerigo Vespucci, il veliero simbolo dell’Italia nel mondo che nei giorni scorsi ha fatto il suo ingresso nel porto di New York per partecipare alle celebrazioni del 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti.

Si tratta di Francesco Capodieci, allievo della prima classe dell’Accademia Navale, che sta vivendo il suo primo imbarco sulla nave scuola della Marina Militare. Un’esperienza che segna il passaggio dalla formazione teorica alla vita di bordo e rappresenta l’inizio del percorso che porterà i futuri ufficiali a confrontarsi con il mare, la disciplina e le responsabilità del servizio.

Per Mesagne è motivo di orgoglio sapere che un proprio concittadino fa parte dell’equipaggio della nave più rappresentativa della tradizione marinara italiana, conosciuta in tutto il mondo come la “Signora dei Mari”. Mentre il Vespucci sfilava lungo il fiume Hudson, davanti alla Statua della Libertà, portando il Tricolore nel cuore di una delle più importanti celebrazioni internazionali dell’anno, tra gli allievi impegnati in questa storica campagna c’era anche Francesco.

La Campagna d’Istruzione 2026 rappresenta per gli allievi il primo vero contatto con la vita sul mare. Ogni turno di guardia, ogni manovra, ogni attività quotidiana diventa un’occasione di crescita professionale e personale. Sul ponte del Vespucci si apprendono non solo le tecniche della navigazione, ma anche i valori che da sempre caratterizzano la Marina Militare: disciplina, spirito di squadra, senso del dovere e rispetto della tradizione.

Nel corso del primo incontro con gli allievi, il comandante della nave ha ricordato il significato più autentico di questa esperienza: «Non siamo qui per insegnare, ma per trasmettere». Un messaggio che racchiude l’essenza della formazione a bordo del Vespucci, dove ogni giornata contribuisce a costruire il carattere e la preparazione degli ufficiali di domani.

Anche l’ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto ha sottolineato il valore di questa esperienza, definendola «un’ineguagliabile sfida personale e una straordinaria occasione di confronto con l’arte marinaresca e con la dimensione internazionale della Marina».

La presenza del Vespucci a New York ha assunto un significato che va oltre la semplice rappresentanza istituzionale. Come ha evidenziato il ministro della Difesa Guido Crosetto, la nave continua a essere un’ambasciatrice dell’Italia nel mondo, simbolo della storia, dei valori e dell’eccellenza della Marina Militare.

Per Francesco Capodieci questo è soltanto il primo capitolo di una lunga rotta. Per Mesagne è la soddisfazione di vedere uno dei suoi giovani rappresentare l’Italia a bordo della nave più ammirata al mondo, in una missione che unisce tradizione, formazione e prestigio internazionale.

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