Una foto storica del 1942, scattata all’interno del chiostro del Comune, ha riacceso il filo della memoria. In quello scatto, giovani soldati in partenza per il tragico fronte russo, molti dei quali non fecero mai più ritorno, dichiarati dispersi.
Oggi una delegazione di familiari di quei caduti e dispersi è partita da Rutigliano per raggiungere Mesagne, unendo passato e presente in un profondo momento di emozione e riflessione. I familiari hanno espresso il desiderio di visitare il Museo Militare di Piazza Orsini — guidati dal responsabile Giovanni Daloisio — e l’atrio dell’ex Convento dei Padri Celestini, luogo da cui i loro antenati (appartenenti a un battaglione di fanteria con armamento leggero di stanza a Mesagne e alloggiati in una masseria) partirono per il fronte.
L’evento ha visto la partecipazione del Sindaco Francesco Rogoli, dell’Assessore Annamaria Scalera e dell’Onorevole Gianluca Aresta. La delegazione dei familiari era composta dall’Ing. Oronzo Giordano (nipote di Giovanni Vito Giordano) con i figli Domenico e Gianfranco Giordano e il nipote Tomas Petruzzi, e da Vitantonio Florio (nipote omonimo). Hanno inoltre preso parte Vincenzo Zurlo, studente di scienze politiche che ha letto una lettera per conto del Generale Luigi Dellomonaco, e il Consigliere Mattia Dellomonaco, che ha dato lettura di un messaggio da parte del Prof. Ugo Falcone per conto della Società Italiana di Storia Militare.
🕊️Il cerchio della storia si è chiuso quando i presenti hanno voluto ricreare lo stesso scatto di tanti anni fa, posando nello stesso atrio del comune dove era stata scattata la prima foto. Un’occasione preziosa per onorare il passato e ribadire con forza l’importanza della pace.








