Nel pomeriggio di ieri – mercoledì 23 settembre – si è tenuto un incontro di aggiornamento sul Piano di Trasformazione previsto dal Protocollo di Intesa con Eni-Versalis sottoscritto lo scorso marzo 2026. L’incontro ha visto la presenza delle Segreterie Territoriali e Regionali Sindacali di Categoria supportate dalla RSU di Stabilimento, delle Direzioni Aziendali di Eni S.p.A., Eni Industrial Evolution S.p.A., Eni-Versalis S.p.A. e di Eni Storage Systems S.p.A.
L’Azienda ha illustrato lo stato dell’iter autorizzativo sul progetto, confermando che sono già in fase avanzata i lavori propedeutici alla messa in opera del cantiere Bess. La fase iniziale dell’assemblaggio del materiale proveniente da Teverola è prevista per l’inizio di luglio 2027. Parallelamente, proseguono i lavori per portare le Utilitys necessarie per la costruzione della Giga Factory.
Considerato l’avanzamento del progetto si rende necessario, pertanto, l’avvio del percorso formativo per i lavoratori destinati ai nuovi impianti. La Formazione inizialmente riguarderà circa una ottantina di lavoratori diretti Versalis, riqualificati per operare nel nuovo Stabilimento. Il percorso formativo prevede una parte teorica in aula – già a partire dal mese di ottobre – a cui seguirà un “training on the job” direttamente sugli impianti di Teverola di Seri Industrial.
Sempre nell’incontro di ieri l’Azienda ha illustrato il Programma “Energia di Filiera” riservato ai lavoratori dell’indotto che attraverso la riqualificazione professionale potrebbero trovare degna occupazione nelle nuove filiere.
La Uiltec di Puglia, prende atto del percorso formativo annunciato e dello stato dei lavori, i quali procedono seguendo quanto previsto dal Protocollo di Intesa. UILTEC esprime apprezzamento nei confronti dell’Azienda per la gestione di questa fase transitoria senza aver fatto ricorso agli Ammortizzatori Sociali. La nostra attenzione rimane alta sulle tempistiche degli investimenti futuri con particolare attenzione all’inserimento graduale della forza lavoro già esistente e di quella ex novo proveniente dal mercato del lavoro.
Una risposta determinante, frutto di un investimento ricercato sia da parte di Eni ma anche da parte delle Organizzazione Sindacali che fa intravedere spiragli di ottimismo sulla grave crisi industriale che attanaglia il nostro territorio. Rimane inteso che esprimiamo tali valutazioni positive anche in attesa di una valutazione più approfondita sui potenziali acquirenti dell’impianto di Cracking, attualmente ancora in stato di conservazione; una svolta che potrebbe riaprire i percorsi sulla Chimica di Base.







