Il 4 marzo i Cicloamici hanno incontrato il subCommissario Prefettizio: Si è svolto nella mattinata un incontro cordiale e costruttivo tra il Presidente dell’associazione Cicloamici FIAB Mesagne APS, Antonio Licciulli, il subCommissario Prefettizio del Comune di Mesagne Chiara Protopapa, il dirigente dell’Ufficio Lavori Pubblici Claudio Perrucci e l’ing. Carla Martucci. Al centro del colloquio, il futuro del tronco ciclabile extraurbano Eurovelo 5/Appia Unesco, nel tratto che collega il centro abitato al Parco Archeologico di Muro Tenente.
Nell’ambito dell’intervento , “Percorsi nella storia – Treni storici e itinerari culturali Programma D.1 Piano degli investimenti strategici sui siti del patrimonio culturale, edifici e aree naturali ai sensi dell’art. 1 del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, PNC – Piano Nazionale per gli investimenti complementari al PNRR del Ministero della Cultura”, è stato concesso al Comune di Mesagne un finanziamento di importo 2.250.000 per la realizzazione del progetto Tronco ciclabile Eurovelo 5 Muro Tenente – Centro Storico Comune di Mesagne (BR): pista ciclabile. L’EuroVelo 5 (EV5), anche indicato come “Via Romea Francigena”, è un itinerario ciclistico europeo di circa 3.900 km che collega Londra a Brindisi, attraversando 6 nazioni.
Non appare commisurato ad un importo così importante il solo obiettivo di segnalare un itinerario cicloturistico su sede mista con mezzi motorizzati escludendo peraltro il flusso di pedoni del cammino Appia Unesco piuttosto che ottenere un itinerario ciclopedonale su sede propria dove pedoni e ciclisti siano propriamente tutelati e possono viaggiare in sicurezza.
L’associazione, forte della sua esperienza ultraventennale nella tutela della mobilità sostenibile , ha presentato una proposta formale per elevare gli standard di sicurezza di un itinerario che non è solo una ciclovia europea, ma coincide con il tracciato della Via Appia “Regina Viarum”, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità nel 2024.
Da itinerario cicloturistico non protetto a strada ciclopedonale su sede propria
La richiesta di Cicloamici FIAB Mesagne:
Attualmente, il progetto finanziato con 2.250.000 euro (fondi PNC/PNRR del Ministero della Cultura) prevede soltanto la realizzazione di un itinerario cicloturistico dove i mezzi motorizzati possono circolare. Tuttavia, i Cicloamici hanno evidenziato come la strada comunale interessata sia larga mediamente solo 3 metri (in alcuni tratti appena 2,5), rendendo pericolosa la convivenza tra mezzi motorizzati, ciclisti e il crescente flusso di camminatori del cammino Appia Unesco.
Per questo, l’associazione ha chiesto:
1) L’istituzione della strada ciclopedonale su sede propria nel tratto extraurbano, escludendo il traffico motorizzato non autorizzato. La proposta è quella di emettere una ordinanza mediante la quale si limita l’accesso motorizzato ai soli frontisti, ovvero a proprietari dei fondi che si trovano lungo il tratto di strada interessato dal progetto.
2) La trasformazione giuridica della via in “itinerario ciclopedonale F-bis” (ai sensi del Codice della Strada), con l’apposizione di segnaletica orizzontale e verticale dedicata.
L’istituzione di un limite di velocità di 30 km/h per i mezzi autorizzati ovvero i proprietari dei terreni collocati sulla strada garantendo la massima tutela a pedoni e ciclisti.
3) La bonifica della strada comunale mesagnese coincidente con l’Appia nella direzione Oria. La strada comunale di prolungamento del tratto finanziato dal ministero della cultura con fondi PNRR versa in uno stato di degrado e dissesto. I Cicloamici hanno richiesto un intervento per ripianare il fondo stradale in stabilizzato di cava
Un ascolto attento dalle istituzioni
Le proposte sono state ascoltate con vivo interesse dalla struttura tecnica comunale. «Siamo soddisfatti della cordialità e dell’attenzione dimostrata dal Commissario e dagli ingegneri — ha dichiarato Antonio Licciulli, Presidente dei Cicloamici FIAB Mesagne —. Un finanziamento così importante deve servire a creare un itinerario di eccellenza. Non possiamo permettere che la Via Appia/Eurovelo rimanga una strada a traffico promiscuo. Per valorizzare il bene UNESCO serve sicurezza, silenzio e una sede propria per chi sceglie di muoversi a piedi o in bicicletta».
L’associazione continuerà a collaborare con l’Amministrazione affinché Mesagne possa vantare un percorso cicloturistico all’altezza dei migliori standard europei, proteggendo la vita degli utenti e valorizzando il patrimonio culturale del territorio.








