La notte tra mercoledì 19 e giovedì 20 agosto, le fiamme partite da un’asciugatrice hanno divorato la lavanderia di casa Miccoli, in via Monte Amiata a Mesagne. Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco ha evitato conseguenze ancora più gravi. Per fortuna, le fiamme non hanno raggiunto l’abitazione dove stavano dormendo Anna, Teodoro e Antonio. Ma quel fuoco ha distrutto molto più di una stanza. Ha portato via oggetti, ricordi e una parte importante della serenità di una famiglia già provata dalle malattie e dalle difficoltà economiche. Per loro è un momento difficile, uno di quelli in cui rialzarsi sembra ancora più complicato. Ma proprio nei momenti più duri una comunità può fare la differenza.
La Casa di Zaccheo e don Pietro hanno ascoltato la richiesta di aiuto e si sono messi a disposizione della famiglia. Come anche il sindaco e l’assessore ai servizi sociali Vincenzo Sicilia. Ora tocca a tutti noi far sentire la nostra vicinanza, il nostro sostegno e la nostra forza. Perché nessuno, soprattutto quando la vita mette davanti ostacoli così grandi, dovrebbe sentirsi solo. E Mesagne, ancora una volta, può dimostrare di essere una comunità capace di stringersi attorno a chi ha bisogno.







