Home AttualitàIl corsivo allena il cervello: la Puglia lo rimette al centrodella crescita didattica ed educativa con la terza edizione di ‘Scrivendo s’impara!’ 

Il corsivo allena il cervello: la Puglia lo rimette al centrodella crescita didattica ed educativa con la terza edizione di ‘Scrivendo s’impara!’ 

da Redazione

Torna alla terza edizione “Scrivendo S’impara!” dal 23 al 28 marzo,  un’iniziativa promossa da AGI Puglia che coinvolge scuole e centri educativi su tutto il territorio regionale. L’evento, patrocinato dalla Regione Puglia, si inserisce quest’anno in una ricorrenza speciale: il cinquantesimo anniversario di AGI nazionale, punto di riferimento da mezzo secolo nella formazione e nella diffusione della cultura del gesto grafico.

Per tutta la settimana, grafologi professionisti ed educatori del gesto grafico saranno impegnati in incontri, laboratori e attività esperienziali rivolte a bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie. L’obiettivo è quello di restituire valore a un gesto apparentemente semplice, ma profondamente significativo: scrivere a mano in corsivo.

A coordinare le attività regionali è la Presidente AGI Puglia,  dott.ssa Roberta Raimondi, insieme a un gruppo di professioniste altamente specializzate: la dott.ssa Nelda Rossetti, la dott.ssa Maria Rosaria Pia Semeraro, la dott.ssa Katia Blasi e la dott.ssa De Matthaeis Maria Evelina.

“La scrittura non è solo uno strumento, ma un’espressione dell’unicità della persona”, sottolineano le esperte. Ogni tratto, ogni curva, ogni ritmo grafico racconta qualcosa di chi scrive, rendendo il corsivo una vera e propria impronta personale.

Numerosi studi evidenziano inoltre come la scrittura manuale corsiva rappresenti una vera e propria attività cerebrale complessa. Scrivere a mano attiva simultaneamente diverse aree del cervello coinvolte nella memoria, nell’attenzione, nella coordinazione motoria e nel pensiero. Rispetto alla digitazione, il corsivo favorisce una maggiore integrazione tra mente e corpo, contribuendo allo sviluppo cognitivo e alla capacità di apprendimento.

La settimana dedicata alla scrittura corsiva coincide quest’anno con il Dantedì, la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, che il 25 marzo viene ricordato come simbolo della lingua e della scrittura italiana. Non è un caso: Dante attribuiva grande valore alla scrittura come strumento per comunicare idee, emozioni e cultura, sottolineando come la parola scritta fosse capace di lasciare un segno duraturo nella mente e nella storia. L’iniziativa pugliese richiama proprio questo spirito, celebrando la scrittura manuale non solo come abilità tecnica, ma come espressione dell’unicità di ciascuno e mezzo per sviluppare mente e pensiero.

Un’attenzione particolare è rivolta al territorio di Mesagne, dove saranno coinvolti i plessi scolastici Aldo Moro, Giovanni XXIII e Giovanni Falcone. L’iniziativa è resa possibile grazie alla sensibilità del dirigente scolastico Salvatore Fiore, da sempre attento alle tematiche culturali ed educative. In queste scuole sarà presente la dott.ssa Maria Evelina De Matthaeis, psicologa, psicoterapeuta ed educatrice del gesto grafico, che incontrerà gli studenti attraverso attività dedicate alla riscoperta del corsivo.

In questo contesto, emerge con forza l’importanza di poter contare, anche sul nostro territorio, su figure professionali altamente specializzate. Gli educatori del gesto grafico rappresentano un ponte tra educazione, prevenzione e benessere, offrendo strumenti concreti per accompagnare bambini e ragazzi nello sviluppo di una scrittura fluida, leggibile e personale, e intercettando precocemente eventuali difficoltà.

Il cinquantesimo anniversario di AGI nazionale conferisce all’iniziativa un valore ancora più significativo: non solo una celebrazione, ma anche un rilancio dell’impegno verso le nuove generazioni, in un’epoca in cui la scrittura manuale rischia di essere progressivamente marginalizzata.

“Scrivendo s’impara!” si configura così come una vera e propria campagna culturale. In un tempo in cui tutto corre veloce e digitale, il corsivo invita a rallentare, a pensare, a lasciare un segno unico. Perché, in fondo, imparare a scrivere a mano non significa solo acquisire una competenza, ma scoprire un modo autentico di esprimere sé stessi.

E proprio da qui riparte il senso più profondo dell’iniziativa: restituire valore a un gesto che unisce mente e corpo, tecnica ed emozione, scuola e vita. 

Un gesto antico, ma ancora capace di parlare al futuro.

 

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