Home AttualitàDai corridoi della scuola ai set cinematografici: il talento precoce della giovane mesagnese  Maura Ferraro

Dai corridoi della scuola ai set cinematografici: il talento precoce della giovane mesagnese  Maura Ferraro

da Redazione

Ha appena compiuto diciotto anni, ma il suo percorso artistico ha già la consistenza e la maturità di una carriera avviata. Maura Ferraro, di Mesagne, studentessa del liceo scientifico, rappresenta una delle promesse più interessanti del nuovo cinema giovane, capace di coniugare sensibilità sociale e ricerca espressiva.

Negli ultimi tre anni, Maura ha preso parte a numerosi cortometraggi a sfondo sociale, distinguendosi non solo come attrice, ma anche come co-sceneggiatrice, contribuendo attivamente alla costruzione narrativa delle storie. Un impegno costante che l’ha portata a maturare rapidamente uno sguardo autoriale personale, attento ai temi contemporanei e alle fragilità della sua generazione.

Il primo vero banco di prova dietro la macchina da presa arriva con “Le regine del corridoio”, cortometraggio realizzato in collaborazione con la Polizia di Stato, incentrato sul bullismo. In quell’occasione, Maura non solo dirige, ma interpreta anche il ruolo principale, dimostrando una sorprendente padronanza sia tecnica che emotiva.

Ma è con “Palindromo” che compie il salto decisivo: un’opera breve ma intensa e personale, che la vede autrice, regista e protagonista, in un racconto che affronta il tema del fallimento e del riscatto di una giovane ragazza. Un viaggio interiore che si riflette anche nei luoghi, con riprese realizzate tra Roma e Parigi, simboli di un passaggio, di una trasformazione, di una rinascita.

A credere per primo nel talento di Maura è stato il suo mentore, il regista Cosimo Scarpello, che l’ha scoperta e accompagnata nei suoi primi passi nel mondo del cinema.

«Maura non è solo talento – racconta Scarpello – è visione. Ha una capacità rara di entrare nelle storie, di viverle prima ancora di raccontarle. Quando l’ho conosciuta, ho visto subito qualcosa che non si insegna: la verità. E il cinema ha bisogno di verità, soprattutto oggi. Lei ha il coraggio di guardarsi dentro e di restituire agli altri ciò che trova, senza filtri».

Parole che trovano conferma nel percorso già tracciato da Maura Ferraro, che, pur giovanissima, sembra avere le idee chiare: raccontare il mondo partendo da sé, senza paura di affrontare temi difficili, trasformando le fragilità in linguaggio cinematografico.

E se “Palindromo” è solo l’inizio, il futuro appare si prospetta ancora più interessante — o forse, come suggerisce il titolo del suo film, pronto a essere letto da prospettive sempre nuove.

https://youtu.be/esrraRUmqJE?is=d-F0Z5U-BFG34FE8

Versione in inglese

https://youtu.be/fPROZORLs5E?is=zIKSw6S8GWAX1Jyz

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