La cittadinanza non è una parola astratta, ma un’esperienza viva che si costruisce giorno dopo giorno, anche tra i banchi di scuola. È proprio in questa prospettiva che gli alunni delle quinteclassi e di terza media dell’I.C.” G.XXIII-MORO” di Mesagne, hanno collaborato con l’Anpi di Mesagne attraverso momenti dipartecipazione attiva, in continuità orizzontale col territorio tutto. Questa cooperazione nasce dalla sinergia e dalla coerenza interna al nostro Ptof sul valore infinito della Cittadinanza agìta nel tempo storico che stiamo attraversando. Il percorsosignificativo attraversa il Novecento, un secolo complesso e denso di eventi che continuano a parlare al nostro presente. Attraverso modalità espressive differenti (dalla scrittura creativa al linguaggio teatrale, dalle arti visive alla musica,ai video, ai laboratori di arte)gli alunni e gli studenti hanno esplorato momenti cruciali della storia, entrando in contatto con le vicende della Resistenza italiana e riflettendo sul valore della libertà e della democrazia. Questo approccio multidisciplinare ha permesso loro di comprendere come la memoria non sia un esercizio confinato a una singola ricorrenza, ma un processo continuo, che richiede consapevolezza e partecipazione attiva. In questo percorso, la memoria è emersa sia nella sua dimensione individuale sia in quella collettiva. Le storie dei partigiani, delle vittime dei conflitti e di tutte le persone che hanno lottato per un futuro migliore non sono state trattate come semplici pagine di un libro di storia, ma come testimonianze vive, capaci di interrogare il presente. Il loro impegno rappresenta ancora oggi un monito: ci ricorda che i diritti di cui godiamo non sono scontati e che vanno difesi, soprattutto in tempi complessi e incerti come quelli che stiamo vivendo. Questo 25 aprile 2026 è stato un esercizio di cittadinanza attiva. Gli alunni e gli studenti hanno imparato che ricordare significa anche scegliere, ogni giorno, da che parte stare. In un’epoca segnata da nuove sfide e fragilità, il lavoro svolto dalle nuove e fresche generazioni ci restituisce un messaggio chiaro: la memoria non è solo passato, ma uno strumento per leggere il presente e costruire il futuro.
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