Home Dal TerritorioRiconoscere le tracce delle tartarughe marine per proteggere i nidi: incontro aperto a tutti al centro visite di Torre Guaceto

Riconoscere le tracce delle tartarughe marine per proteggere i nidi: incontro aperto a tutti al centro visite di Torre Guaceto

da Redazione

Costa ampia e punti di nidificazione non prevedibili. Il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto ed il WWF Brindisi chiamano a raccolta la cittadinanza per spiegare come riconoscere le tracce lasciate sulle spiagge dalle tartarughe marine e, quindi, poter segnalare e avviare tempestivamente la tutela dei nidi.  Negli ultimi anni, si sta assistendo ad un fenomeno biologico di straordinaria rilevanza: la tartaruga marina Caretta caretta ha iniziato a nidificare lungo le coste del Basso Adriatico in maniera non più occasionale, ma sistematica. Il riscaldamento globale e il mutamento delle correnti, stanno spingendo la specie a colonizzare nuovi settori del litorale pugliese per deporre le proprie uova. L’appuntamento è fissato per il 23 Maggio 2026 alle ore 18, presso il centro visite della riserva, Al Gawsit, a Serranova.

Questa espansione dell’areale di nidificazione rende oggi urgenti e indispensabili nuove azioni di tutela. Vista la forte antropizzazione delle spiagge esterne alla riserva di Torre Guaceto, il successo della schiusa dipende strettamente dalla capacità delle comunità locali di proteggere i siti di deposizione e, quindi, evitare che vengano danneggiati involontariamente. Per permettere ai piccoli di crescere al sicuro e nascere al riparo dal disturbo umano, è fondamentale che la cittadinanza impari a riconoscere le tracce lasciate sull’arenile dalle tartarughe marine e che sappia come segnalare la presenza di un nido.

La Caretta caretta emerge dal mare in genere durante la notte, lasciando sulla sabbia una scia caratteristica simile al passaggio di un piccolo cingolato che conduce al nido. E’ un grande aiuto alla vita della specie l’individuazione di queste tracce nelle prime ore del mattino. Il monitoraggio costante della costa è l’unico metodo che si ha a disposizione per garantire che ogni nido venga censito, recintato e messo in sicurezza. L’aiuto di ogni cittadino e volontario è prezioso. Per approfondire il tema e dare a tutti gli strumenti per riconoscere e segnalare la presenza dei nidi di tartaruga marina, il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto ed il WWF Brindisi terranno un incontro aperto a tutti.

“Uniti si può fare la differenza per questi animali – ha dichiarato il presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Stefano Convertini-, basta un piccolo sforzo per salvare un nido e, così, dare modo a decine di piccoli di venire al mondo. E’ importante il contributo di tutti, da quello degli Enti, a quello delle associazioni e dei cittadini adulti e giovani. In alcune realtà protette, grazie all’aiuto della comunità locale, si è passati dall’individuazione di 5 nidi per anno a 25, con un incremento di capacità di tutela pari al 500 percento. Impegniamoci tutti insieme. Facciamo rete per le tartarughe marine, aiutiamo la specie”.

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