«Sindaco, quando nominerà la giunta?».
«Entro la prossima settimana, sicuramente».
È un botta e risposta che ormai si ripete da un paio di occasioni tra il cronista e il primo cittadino. Volto sereno, sorriso luminoso e nessun dettaglio sulle intenzioni di chiudere una vicenda politica che rischia di aggrovigliarsi con il passare dei giorni.
Eppure il tempo non scorre invano. Proseguono gli incontri bilaterali tra il sindaco Francesco Rogoli e le forze politiche della maggioranza. Prima il confronto con il Partito Democratico, poi ieri, a Palazzo di Città, l’incontro con il segretario cittadino del Movimento 5 Stelle, Petiti, e con il segretario provinciale Valzano.
Sul tavolo le valutazioni sull’esito elettorale, la preoccupazione per la crescente disaffezione dei mesagnesi alla politica e, naturalmente, le richieste. I pentastellati rivendicano una rappresentanza in giunta oppure, in alternativa, la presidenza del Consiglio comunale.
Il problema è che gli spazi non sono infiniti. Gli assessori saranno cinque, con l’obbligo di garantire la presenza di almeno due donne, senza dimenticare la casella della presidenza del Consiglio. Chi dovrà rinunciare? Chi sarà chiamato a fare un passo indietro?
C’è poi un’altra questione. Rogoli ha sempre sostenuto che la composizione della giunta dovrà tenere conto sia del risultato elettorale sia delle competenze. Un principio condivisibile, ma che apre inevitabilmente qualche interrogativo. Significa forse che qualche campione di preferenze potrebbe restare fuori dagli incarichi di governo? Oppure si sta valutando l’inserimento di una figura tecnica esterna?
Domande alle quali il sindaco, con l’atteggiamento imperscrutabile di una sfinge, continua a non rispondere. Attende l’evolversi della situazione e aspetta anche la proclamazione ufficiale dei consiglieri comunali.
Nel frattempo, però, il lavoro in Municipio si accumula. La futura giunta dovrà decidere sulla partecipazione al bando Sport e Periferie per un progetto da 1,3 milioni di euro destinato allo stadio, candidare il Comune ai finanziamenti per il potenziamento della videosorveglianza cittadina e affrontare numerose altre questioni amministrative.
Ci sono poi le esigenze più immediate: intervenire sul decoro urbano, contenere l’erba spontanea che cresce rigogliosa in diverse zone della città, sistemare le buche e riordinare le fioriere del centro storico.
E, a quanto pare, c’è anche da provvedere a un nuovo carico di medaglie e gagliardetti. Con tutte le vittorie conquistate dalle squadre mesagnesi nelle ultime settimane, quelli acquistati durante l’amministrazione Matarrelli si sono praticamente esauriti. Del resto, una statistica ormai circola con insistenza tra gli sportivi: da quando Rogoli è sindaco, ogni finale alla quale ha assistito si è conclusa con una vittoria. Chissà che la stessa fortuna non riesca a portarla anche al momento di comporre la giunta.







