Alle ore 12:40 del 13 agosto 2026, nelle acque antistanti la località Santa Lucia, presso la Marina di Ostuni, è stato effettuato un intervento di soccorso in mare a favore di un bagnante di 69 anni, di origine bergamasca, ospite del Grand Hotel Masseria Santa Lucia, struttura presso la quale è attivo il servizio di assistenza e vigilanza alla balneazione.
L’operazione si è resa necessaria a seguito del repentino aggravamento delle condizioni di sicurezza del bagnante, che si trovava in evidente difficoltà in presenza di un significativo moto ondoso e di condizioni del mare incompatibili con la normale attività balneare. La dinamica delle onde stava determinando uno spostamento incontrollato dell’uomo verso la scogliera, contro la quale il bagnante era già entrato ripetutamente in contatto, riportando alcune lesioni.
La situazione è stata tempestivamente individuata dagli assistenti bagnanti impegnati nel servizio di sorveglianza dell’area costiera. In particolare, l’assistente bagnante Angelo Marzio, 17 anni, residente a Ostuni, ha effettuato un intervento diretto in acqua, entrando in mare dalla scogliera e procedendo verso il soggetto in difficoltà nonostante l’elevata intensità del moto ondoso.
Una volta raggiunto il bagnante, Marzio ha provveduto a immobilizzarlo e a mantenerne la posizione in condizioni di relativa sicurezza, contrastando l’azione della risacca e impedendo che la forza delle onde determinasse un ulteriore avvicinamento alla parete rocciosa.
Parallelamente, l’assistente bagnante Joel Saponaro, 27 anni, residente a Carovigno, ha assicurato dalla scogliera il supporto alle operazioni, rendendo immediatamente disponibili il salvagente e gli ulteriori dispositivi di soccorso necessari. Il coordinamento tra i due operatori ha consentito di rendere più efficace la fase di stabilizzazione del bagnante e il successivo recupero verso una posizione di sicurezza.
Le operazioni hanno presentato un elevato grado di complessità tecnica, determinato dalla combinazione tra l’intensità del moto ondoso, la presenza della scogliera e la difficoltà di garantire un avvicinamento e un recupero controllati. Tali condizioni hanno richiesto rapidità decisionale, coordinamento operativo e adeguata capacità di gestione dell’emergenza in ambiente acquatico.
L’intervento si è concluso con il trasferimento del 69enne in condizioni di sicurezza, sottraendolo a una situazione caratterizzata da un concreto rischio di ulteriore impatto contro la scogliera e di aggravamento delle lesioni già riportate.
Al momento dell’evento risultava regolarmente esposta la bandiera rossa, indicativa della presenza di condizioni del mare pericolose e del conseguente divieto di balneazione. Tale elemento assume particolare rilevanza ai fini della prevenzione, evidenziando come l’osservanza della segnaletica e delle disposizioni di sicurezza costituisca un presupposto essenziale per la tutela dell’incolumità dei bagnanti.
L’episodio conferma il ruolo determinante dei servizi di sorveglianza balneare nella prevenzione e nella gestione delle emergenze, soprattutto in presenza di condizioni meteomarine caratterizzate da elevata criticità. La tempestività dell’intervento, l’integrazione delle funzioni operative e l’impiego appropriato dei presidi di soccorso hanno consentito di gestire efficacemente una situazione di potenziale grave pericolo.
L’accaduto costituisce, infine, un ulteriore richiamo alla necessità di adottare comportamenti responsabili in ambiente marino, prestando costante attenzione alle condizioni del mare, alla segnaletica presente lungo il litorale e alle indicazioni impartite dagli operatori addetti alla sorveglianza, con particolare riferimento ai casi in cui venga disposta la sospensione della balneazione.
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