Home CulturaIL MARE RICORDA. Parole, musiche e immagini per raccontare la Palestina oltre la guerra.

IL MARE RICORDA. Parole, musiche e immagini per raccontare la Palestina oltre la guerra.

da Redazione

Nabil Bey Salameh e la nota scrittrice Paola Caridi saranno a Mesagne, ospiti dell’associazione “G. DI Vittorio”, Sabato 5 settembre 2026 nell’Atrio del Castello con inizio alle ore 20.  “Il mare ricordaè un recital multimediale che intreccia narrazione, musica dal vivo e immagini d’archivio in un viaggio poetico attraverso la memoria della Palestina mediterranea. Ideato da Nabil Bey Salameh, musicista, autore e voce dei Radiodervish, il progetto nasce dal desiderio di restituire a Gaza e a Jaffa la loro identità di città vive, cosmopolite, mediterranee, crocevia di culture, commerci e dialoghi tra le civiltà. Partecipa la nota scrittrice Paola Caridi. 

Attraverso testi originali, poesie di Mahmoud Darwish, racconti, fotografie storiche e un paesaggio sonoro costruito dal vivo, il pubblico viene accompagnato in un percorso che attraversa i porti di Jaffa, gli aranceti della Palestina, le antiche città di Gaza, il mare come archivio della memoria e le immagini straordinarie del fotografo palestinese di origine armena Kegham Djeghalian, preziosa testimonianza di una Gaza moderna e vitale prima della catastrofe del 1948.

Il mare diventa così il protagonista silenzioso del racconto. È il mare che bagna Jaffa e Gaza, che unisce le due città molto prima dei confini e continua a custodirne la memoria. Dopo la Nakba del 1948, quando migliaia di abitanti di Jaffa furono costretti all’esilio e trovarono rifugio a Gaza, quello stesso mare si trasformò in un ponte invisibile tra la città perduta e la città dell’accoglienza. 

Da allora, ogni onda sembra portare con sé un nome, una casa, una storia, ricordando ciò che nessuna frontiera è riuscita a cancellare. La partecipazione della scrittrice e giornalista Paola Caridi, tra le più autorevoli studiose italiane della Palestina contemporanea e del Mediterraneo orientale, arricchisce il racconto con uno sguardo storico e civile che dialoga con la dimensione artistica dello spettacolo, dando vita a una narrazione corale in cui ricerca, memoria e poesia si incontrano. “Il mare ricorda“ non è una conferenza né uno spettacolo musicale in senso tradizionale. È un’esperienza immersiva, un attraversamento emotivo in cui parole, immagini e musica si fondono per ricostruire una geografia della memoria e restituire al pubblico la complessità di una terra che, da millenni, rappresenta uno dei cuori del Mediterraneo.

In un tempo in cui Gaza è raccontata quasi esclusivamente attraverso il linguaggio della distruzione, Il mare ricorda sceglie di raccontarne la vita: le città, i mercati, i pescatori, gli studenti, gli innamorati, i luoghi di culto, il patrimonio artistico e umano, la straordinaria ricchezza di una civiltà che continua a vivere nella memoria delle persone e nelle immagini che il mare ha custodito. Perché la memoria non custodisce soltanto il passato. Continua a generare futuro.

I PROTAGONISTI

Nabil Bey Salameh

Cantautore, compositore, autore e voce dei Radiodervish, Nabil Bey Salameh nasce a Tripoli, in Libano, da una famiglia palestinese originaria di Jaffa. Trasferitosi in Italia negli anni Ottanta, intreccia da oltre trent’anni musica, poesia e ricerca culturale in un percorso artistico che pone al centro il dialogo tra le culture del Mediterraneo. Ha collaborato con numerosi artisti italiani e internazionali, tra cui Franco Battiato, Stewart Copeland, Paola Turci, Giuseppe Battiston, Niccolò Fabi e Simone Cristicchi. Traduttore e divulgatore della poesia araba contemporanea, è ideatore di FalastinFest – Giornate della Cultura Palestinese e autore di numerosi progetti dedicati alla memoria, al dialogo interculturale e alla pace. Il mare ricorda rappresenta una sintesi del suo percorso umano e artistico, in cui musica, parola e memoria si incontrano in una narrazione profondamente mediterranea.

Paola Caridi

Scrittrice, giornalista e storica, Paola Caridi è una delle più autorevoli studiose italiane della Palestina contemporanea e del Mediterraneo orientale. Per molti anni corrispondente dal mondo arabo, ha dedicato la propria ricerca alla storia, alla politica e alle società del Levante mediterraneo, con particolare attenzione alla Palestina. Autrice di saggi tradotti in numerose lingue, tra cui “Hamas. Dalla resistenza al regime”, “Gerusalemme senza Dio” e “Il gelso di Gerusalemme. L’altra storia raccontata dagli alberi” coniuga il rigore della ricerca storica con una straordinaria capacità narrativa. In Il mare ricorda la sua voce dialoga con quella di Nabil Bey Salameh.

E’ un’iniziativa di:

  • Associazione “Giuseppe Di Vittorio” – Mesagne
  • Biblioteca “Portulano” – Mesagne
  • con il patrocinio della Città di Mesagne
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