Riceviamo da Claudio Capodieci, segretario generale Failm, e pubblichiamo: «La TARI aumenta, ma le buste necessarie per fare la raccolta differenziata le devono comprare i cittadini?».
È questa la domanda che la FAILM Servizi Terziario raccoglie dalle segnalazioni ricevute da cittadini di Mesagne e sulla quale ritiene necessario fare chiarezza. La questione riguarda, in particolare, le buste da 110 litri destinate alla raccolta della carta e della plastica.
E proprio su questo aspetto la documentazione ufficiale della Gara n. 222 – CIG B3E5887CDB, relativa al servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani e dei servizi di igiene urbana del Comune di Mesagne, contiene indicazioni che meritano di essere chiarite pubblicamente.
Nei chiarimenti ufficiali della gara, il Comune ha precisato che, per la raccolta della carta, devono intendersi buste biodegradabili di colore blu da 110 litri, mentre per la raccolta della plastica devono intendersi sacchetti biodegradabili di colore giallo da 110 litri. La stessa risposta chiarisce inoltre che tali indicazioni costituiscono la precisazione delle tipologie previste nella documentazione di gara.
Ma c’è un elemento ancora più significativo.
Sempre nei chiarimenti ufficiali della procedura, il Comune fa riferimento alle “attrezzature e forniture” dell’Allegato A/2, compresi i “sacchi da fornire alle utenze”, precisando che tali forniture sono considerate per la durata dell’appalto.
Di fronte a queste indicazioni, la domanda dei cittadini diventa quindi concreta:
se negli atti della gara sono previste buste da 110 litri per carta e plastica e i chiarimenti ufficiali parlano espressamente di “sacchi da fornire alle utenze”, perché alcuni cittadini si trovano oggi nella necessità di acquistare autonomamente le buste?
È questo il punto sul quale la FAILM Servizi Terziario chiede chiarezza.
La questione assume ancora maggiore rilevanza considerando che i cittadini sostengono il costo del servizio di gestione dei rifiuti attraverso la TARI.
Non si tratta, quindi, semplicemente di sapere dove acquistare un sacchetto. Occorre chiarire quali prestazioni siano comprese nel servizio affidato attraverso la Gara n. 222 e quali eventuali costi debbano essere sostenuti direttamente dalle utenze.
La FAILM non intende anticipare conclusioni né attribuire responsabilità.
Chiede che venga chiarito, sulla base degli atti di gara:
• se le buste da 110 litri per carta e plastica previste nella documentazione debbano essere effettivamente fornite alle utenze;
• quali quantità siano previste;
• con quali modalità e periodicità debbano essere rese disponibili;
• cosa debba fare il cittadino in caso di mancata disponibilità;

• e soprattutto se l’eventuale acquisto autonomo da parte dell’utente sia previsto e sulla base di quale specifica disposizione contrattuale.
La domanda è particolarmente importante perché, a fronte del pagamento della TARI, i cittadini hanno diritto a conoscere con chiarezza quali prestazioni siano comprese nel servizio e quali eventuali ulteriori costi possano ricadere sulle singole utenze.
La FAILM non chiede altro che trasparenza: se le buste sono previste tra le forniture destinate alle utenze, occorre spiegare come vengano distribuite e perché possano verificarsi situazioni nelle quali il cittadino è costretto ad acquistarle; se invece il loro acquisto è a carico dell’utente, deve essere indicata con chiarezza la relativa previsione contrattuale.
La FAILM Servizi Terziario continuerà a seguire la questione nell’interesse dei cittadini di Mesagne, affinché venga fatta chiarezza sulla fornitura delle buste per la raccolta differenziata e sui relativi costi, alla luce della documentazione ufficiale della Gara n. 222.
Il Segretario Generale
Claudio Capodieci







